giovedý 19 settembre 2019
 
 
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Robert Capa
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Robert Capa Retrospective A cura di Denis Curti Ancona, Mole Vanvitelliana 16 febbraio – 2 giugno 2019 Organizzata da Civita Mostre e Musei 
 
Arriva alla Mole Vanvitelliana ad Ancona dal 16 febbraio al 2 giugno 2019 una grande mostra dedicata a Robert Capa, il più grande fotoreporter del XX secolo, fondatore, nel 1947, dell’agenzia Magnum Photos, con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver. Dopo quelle di Steve McCurry, Henri Cartier Bresson e Sebastiao Salgado, la mostra completa un percorso espositivo che il Comune di Ancona e Civita hanno voluto dedicare ai grandi maestri della fotografia del Novecento e contemporanea.
La rassegna presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento, di cui Capa è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto i suoi scatti ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre.  Alcuni sono ormai diventati delle icone: basti pensare alla morte del miliziano nella guerra civile spagnola nel 1937 e alle fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944. 
La mostra è articolata in 13 sezioni e si conclude con la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” un cammeo di tre scatti: un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione. Gerda Taro è “La ragazza con la Leica” protagonista del romanzo di Helena Janeczek, recente vincitrice del Premio Strega.
Robert Capa (Budapest, 22 ottobre 1913 -Thai Binh, Indocina, 25 maggio 1954), è lo pseudonimo di Endre Friedmann, inventato nel 1936 insie¬me alla compagna Gerda Taro.
 In giovane età abbandona la terra natale a causa del proprio coinvolgimento nelle proteste contro il governo di estrema destra e va a vivere in Germania. L'ambizione originaria di Capa è di diventare uno scrittore, ma l'impiego presso uno studio fotografico a Berlino lo avvicina al mondo della fotografia, dove collabora con l'agenzia fotogiornalistica Dephot sotto l'influenza di Simon Guttmann. Da loro riceve il suo primo incarico a Copenhagen nel 1932 per la conferenza di Trotskji. Nel 1933 lascia la Germania alla volta della Francia a causa dell'avvento del nazismo (Capa era di origini ebraiche), ma in Francia incontra difficoltà nel trovare lavoro come fotografo freelance. Dal 1936 al 1939 si trova in Spagna, dove documenta gli orrori della guerra civile, insieme alla sua giovane compagna Gerda Taro. Un po' per sfida, un po' per opportunità, i due “inventano” il personaggio “Robert Capa”, un fantomatico celebre fotografo americano giunto a Parigi per lavorare in Europa. Grazie a questo curioso espediente la coppia moltiplica le proprie commesse. All'inizio, in effetti, il marchio "Capa-Taro" fu usato indistintamente da entrambi i fotografi. Successivamente i due divisero la 'ragione sociale' – CAPA - e Endre Friedman adottò definitivamente lo seudonimo Robert Capa per sé.  Gerda morirà sotto i cingoli di un carro armato a soli 27 anni. 
Capa sarà poi in Cina per la resistenza contro l’invasione giapponese nel 1938. Dopo alcuni mesi a Londra, nel 1943 viene inviato in Nord Africa e poi segue lo sbarco degli alleati in Sicilia. In mostra è esposta una ampia selezione delle foto scattate nell’isola e poi risalendo fino a Napoli e Cassino. 
Capa seguì poi lo sbarco in Normandia nel famoso D-Day, da lui straordinariamente documentato. La mostra presenta poi la liberazione di Parigi nel 1944, l’invasione della Germania nel 1945, il viaggio in Unione Sovietica nel 1947, la fondazione ufficiale dello stato di Israele nel 1948 e infine il suo ultimo incarico in Indocina nel 1954, anno della sua morte per una mina anti-uomo.

La rassegna è promossa dal Comune di Ancona ed è organizzata da Civita Mostre e Musei in collaborazione con Magnum Photos e la Casa dei Tre Oci.  


Titolo                                
Robert Capa Retrospective
A cura di                        
Denis Curti
Sede                                      
Ancona, Mole Vanvitelliana
Sala Vanvitelli
Banchina Giovanni da Chio, 28

Periodo                            
16 febbraio – 2 giugno 2019
Organizzata da
Civita Mostre e Musei

In collaborazione con
Magnum Photos Parigi, Casa dei Tre Oci
Orari  
Da martedì a domenica 10.00 – 19.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Lunedì chiuso. Apertura straordinaria lunedì 22 aprile 10.00 – 19.00.

 
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