martedģ 17 settembre 2019
 
 
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NEWS DAL MONDO

DIANA LOWENSTEIN FINE ARTS

Saturday, March 13th, 7:30 to 10:00 pm
Exhibitions on view through April 3rd.


DANIEL GONZALEZ
Pimp Art History


What happens when art history is experienced and soaked in everyday life?  Grandma’s jewelry hanging on an old painting becomes a votive offering for style, an intimate ritual of embellishment and appropriation in a healthy familiarity with art history.  Pimp Art History is a maquillage of ideas, concepts that take shape through the historic practices of handicraft.
Sewn sequins and images enriched with style by adding rhinestones and bijoux, are glam representations of intense moments and desires where the classic and the contemporary live together in the groomed, adorned and embellished artwork's body.


THE SHOW MUST GO ON
Daniel Gonzalez was born in Buenos Aires and now lives and works in Berlin.  His most recent public art project, Chili Moon Town Tour, is a collaboration with Italian artist Anna Galtarossa.  It consists of a floating city that emigrates and opened in Mexico City with plans to travel to destinations worldwide.

IVELISSE JIMENEZ
Blind enough to see
Contrasted with the traditional considerations that the abstract is a negation of space,
this body of work reflects upon both absence and exteriority (“the outside”) as presences.  By the way these absences are generated and structured, it makes present what the absent creates.  Within this inclusive binding, the abstract guides us to see – to dwell upon intervals and transitory states.
Following on an intention to escape the fixed, the works are built upon relations between the act of perceiving and the simultaneous attempt to assess and give meaning to experience. The geometry, gesture, theatricality, and various materials are mixed and assembled to form a surface that links the physical and the mental in a manner that is transformable, and deformable.


 
Ivelisse Jimenez earned her BFA from the Universidad de Puerto Rico and her MFA from New York University.  Her paintings have been featured in solo and group exhibitions internationally.
Project Room:  ANDRIY HALASHYN

Rich and Famous
The fifteen minutes of fame that we could have had are not coming. Life’s red carpet is not as radiant as seen on TV.
At some point we thought our existence was meant to do something, to take us far.  We thought beauty would last forever, we thought fame was an imminent thing, and we thought – eventually - we would be in the spotlight. But existence teaches that only a few make it and many perish only accomplishing the ordinary. But what happens when we realize that we are part of the “ordinary crowd”? All that made sense in our existence is no longer a possibility. We can: 1. die; 2. look for the real sense of our lives; or 3. hang on to this delusional and obsolete idea.


Originally from Ukraine where he studied art, Andriy Halashyn has lived in Costa Rica since 2001.  His artwork has been exhibited in Ukraine and Costa Rica, as well as Panama, Colombia, Switzerland and the United States.


Diana Lowenstein Fine Arts
2043 N Miami Avenue  |  Miami, FL 33127

Giuseppe Gonella
La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili
Changing Role - Move Over Gallery
Via Chiatamone 26, Napoli 80121
Tel +39 081 19575958
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
http://www.changingrole.com/
Dal venerdì 19 marzo 2010
al venerdì 07 maggio 2010
A cura di Alessandro Cabib
Venerdì 19 Marzo, dalle ore 19.00, presso la galleria CHANGING ROLE in via Chiatamone, 26 Napoli, inaugura la mostra “la cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili , personale di Giuseppe Gonella a cura di Alessandro Cabib.
Un affascinante sincronia senza tempo lega la poetica di uno dei padri della Beat Generation, William S. Borroughs, al lavoro di Giuseppe Gonella; i paesaggi interiori di Gonella trasudano infatti della stessa fame di movimento che caratterizza il romanziere Americano, movimento che non necessariamente si traduce in uno spostarsi fisicamente di luogo in luogo ma può essere meglio interpretato come passaggio attraverso diversi stati emotivi.
“…un mosaico di giornali galleggianti… 

Ciò che salta subito agli occhi quando si osserva un’opera di Gonella è il turbinio di materiali in sospensione che domina la scena. L’artista ci trascina in un mondo vorticoso dove giornali, bucce, cartacce e rifiuti ogni genere confondono la vista così come il limite tra figurativo e astratto al quale i lavori di Gonella sfuggono sempre.
Il caos di oggetti rappresenta secondo l’artista, la moltudine irrequieta di immagini che ci bombarda nel quotidiano e che si manifesta sotto forma metaforica di rifiuti. L’iperproduttività della società occidentale fa si che oggi tutto si traduca in materiale di scarto, superfluo, macerie. Gonella non sembra però entrare nella dimensione estetica/critica ma accetta l’inevitabilità e, rimanendo nella dimensione esistenziale, ci impone l’osservazione di quanto rimuoviamo.

L’ ;artista, dopo essersi confrontato con una pittura ad acrilico su tela decisamente corposa, sperimenta in questa nuova serie, presentata per la prima volta alla Changing Role, diversi supporti. Il colore comincia a stendersi nei lavori su tavola perdendo così un pò di quella matericità che lo caratterizzava ma mantenendo intatta la vivacità formale. Nel ciclo di opere su carta infine, il gesto si fa definitivamente più leggero trasmettendo tutto il senso della poetica di Gonella. I suo lavori disincarnati inducono forzatamente lo spettatore a scrostare la buccia che separa interno/esterno, forma/astrazione, pieno/vuoto,
calma/agitazione, io/tu, noi/voi in un “cut-up  emotivo che unisce la perizia del gesto ad una sensibilità tipicamente giovanile.

“avanti attraverso il paesaggio sbucciato… 

Forse dunque non è un azzardo definire la piuttura del giovane veneziano “fantascientifica  allo stesso modo in cui lo sono i romanzi di Borroughs. Non una fantascienza intrisa di teconologia e atmosfere futuribili, di spade laser e macchine volanti, ma piuttosto un’indagine dello spazio interno all’uomo: una fantascienza fatta di mutazioni e condizionamenti psichici che trasforma le città in paesaggi oleosi dove il confine tra reale e onirico è trascurabile.
Una fantascienza non detta, inestetica ma sensibile attraverso le atmosfere create dal pennello del giovane artista.

Dopo essersi diplomato presso l’accademia delle belle arti di Venezia ha vinto una borsa di studio di un anno presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, dove ha esposto anche in diverse collettive tra cui “Spritz Time  nel 2007 e “Suspense  nel 2010. Ha già all’attivo diverse mostre all’estero in spazi come The Hockney Gallery di Londra, la Bluetenweiss a Berlino, la Galleria Am Roten Hof di Vienna.
Durante l’ultima Biennale di Venezia è stato inserito in diversi eventi paralleli e concomitanti tra cui la “Personal  e “Imprimatur2  entrambi a cura di Martina Cavallarin.

Inaugurazione venerdì 19 marzo dalle ore 19.00

19 marzo - 7 maggio 2010

Changing Role - Move Over Gallery



ADN Galería
Salon du Dessin Contemporain -  Paris
25-28 de marzo
March 25th – 28th
ABDELKADER BENCHAMMA

Los últimos trabajos de Abdelkader Benchamma podrían ser consideramos como extrañas experiencias físicas, intentando plasmar diferentes y múltiples estados de la materia. El dibujo y la página sería el lugar donde estas transformaciones ocurren gracias a la utilización de las diversas posibilidades que ofrece este medio: notas rápidas de línea clara, dibujos tupidos, escenas detalladas que recuerdan a gravados o planchas de entomología.
A pesar de la gran fineza y precisión de alguno de los dibujos se nos manifiesta una contradicción significativa: nunca llegamos a saber de qué estados de la materia ni con qué orden químico tratamos. Una masa transparente que se desploma, cristalizaciones, explosiones y congelaciones simultáneas, cantos rodados con elefantiasis y protuberancias: el abanico de fenómenos observados es amplio.
En los grandes formatos, especialmente en la serie “Sculpture”, nos encontramos delante de imponentes masas. Imponentes por la repetición casi mecánica del trazo y por la fuerza física que desprenden estos enigmáticos objetos, en los que la base, un sutil pedestal, parece reenviarnos al titulo y fijar el dibujo en una tridimensionalidad. Encontramos estas esculturas potenciales en otros trabajos, más figurativos y cercanos al teatro del absurdo. Los personajes evolucionan con dificultad en un espacio indeterminado, compuesto de masas y de paisajes que no lo son en realidad. Los diferentes estados de la materia citados más arriba no son utilizados como decorado, sino más bien como cuerpos intentando entrar en contacto, a menudo de manera burlesca y absurda, con los personajes.

En sus exposiciones, como en el caso de Memory Time en el marco de Printemps de Septembre, o con motivo del Salón del Dibujo Contemporáneo, el artista despliega grandes dibujos murales que incorporan al espectador, enfrentado a formas tan detalladas como fulgurantes. El dibujo deviene monumental encontrando uno de sus principales poderes: convertirse en obra de arte inscribiéndose y habitando el espacio.


Empire
Strikes Back: Indian Art Today
Saatchi Gallery, Londra
29 Gennaio - 7 Maggio 2010
http://www.saatchi-gallery.co.uk/artists/the-new-india.htm

Wonderland.
Arte nuova da Londra
a cura di James Putnam

ASSAB ONE,
Milano
27 marzo - 14 maggio 2010
http://www.assab-one.org
OPENING PARTY 26 MARZO 2010 H. 21 - 23

Grand
National
Vestfossen Kunstlaboratorium - Vestfossen,
Norway
8 Maggio - 4 Ottobre 2010
http://www.vestfossen.com

Karen Russo, "The Remote Viewing Project"
Center for Contemporary Art, Tel-Aviv
22 Aprile - 19 Giugno 2010
http://www.cca.org.il

Rude
Britannia: British Comic Art
curated by Martin Myrone, Tate
Britain
9 Giugno – 5 Settembre 2010

Intensive
Surfaces
solo exhibition at Aarhus Kunstbygning, Aarhus,
Denmark
25 Giugno – 29 Agosto 2010

Living
in Evolution - Busan Biennale 2010
curated by Takashi Azumaya
Busan Museum of Art, Korea
11 Settembre – 20 Novembre 2010

ALBERT OEHLEN
27 Marzo - 30 Aprile 2010
Inaugurazione in presenza dell'artista:
Sabato 27 Marzo alle 19,30


Alfonso Artiaco
Piazza dei Martiri, 58 - Napoli
T.: +39 0814976072
http://www.alfonsoartiaco.com

 
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