martedý 21 gennaio 2020
 
 
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BALKANS IN ANKON
balcan.jpgBALKANS IN ANKON, UNA SETTIMANA CREATIVA A SPASSO PER IL CENTRO
Inizia il 17 aprile la rassegna d’arte performativa neobalcanica curata dall’associazione Atopos di Ancona. 5 gli artisti ospiti, da Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania e Serbia.


17, 18 e 23 aprile. Se amate i Balcani e la creatività multiculturale, segnatevi queste date, in cui Ancona si tramuterà in un centro di sperimentazione dell’arte visiva grazie all’associazione Atopos, che dopo l’esperienza di Atopos in the Balkans nel 2009, ha deciso di portare i Balcani direttamente in Italia. Sono tutti under 29 gli artisti ospiti della rassegna Balkans in Ankon, realizzata grazie al supporto, tra gli altri, dell’assessorato alla cultura del comune di Ancona, la 400metriquadri gallery, il centro Poliarte, la bottega Librare e l’Istituto d’Arte Mannucci.
Si comincia il 17 aprile con l’inaugurazione interattiva di una mostra dedicata al tema dell’atopos, lo straniero. Appuntamento alla 400metriquadri gallery alle ore 18 con Blerta Kambo (Albania), Drazen Grujic (Bosnia Herzegovina), Laurentiu Stoica (Romania), Milica Milosevic (Serbia), Mitko Gogov (Macedonia). Il 18 aprile è la volta del crossreading, presso la bottega Librare, in via San Pietro, per un happening di letture incrociate dedicate al mondo balcanico, in cui ogni ospite leggerà testi in lingua originale provenienti da oltre Adriatico.
Data clou di Balkans in Ankon è il 23 aprile, in cui l’associazione invaderà pacificamente Corso Garibaldi con delle installazioni realizzate insieme all’Istituto d’Arte Mannucci, coinvolto dopo una precedente esperienza con il prof. Moreschi durante Centro Aperto, intervento artistico curato da Atopos il 2 settembre 2008 e già documentato online.
Tema di Balkans in Ankon è lo ‘straniero’, il gigante invisibile che percorre le nostre strade, attraversando un mare che non solo unisce, ma anche divide Europa da mondo extracomunitario. Una frontiera di cui Ancona è spesso passiva testimone, inconsapevole di quanto ci sia dall’altra parte dell’Adriatico. E che, per una volta, avrà ragion d’essere, straniero tra stranieri, a casa, nell’arte.




BALKANS IN ANKON, BY ATOPOS
5 artisti balcanici a confronto oltre il mare Adriatico, dal 17 al 26 aprile

Vengono da Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania e Serbia i 5 artisti ospiti di Balkans in Ankon, happening neobalcanico dedicato al tema ‘atopia’. Dal 17 al 26 aprile la città di Ancona, geograficamente più vicina alla Croazia che a Roma, si apre alla cultura adriatica, grazie alle interazioni artistiche di Blerta Kambo, Drazen Grujic, Mitko Gogov, Laurentiu Stoica e Milica Milosevic, tutti artisti under 29, ospiti dell’associazione Atopos di Ancona, in collaborazione con galleria 400mq, Paper Experience, Istituto d’Arte Mannucci, Assessorato alla Cultura, il collettivo teatrale Un Ponte tra Culture, Librare e il centro di design Poliarte e la comunità artistica del capoluogo marchigiano.
Appuntamenti principali il 17 aprile con l’inaugurazione della mostra dei 5 artisti presso la Galrria 400METRIQUADRI, il 23 aprile tra il centralissimo corso Garibaldi e il Mercato delle Erbe con ‘What is Atopos?’, performance collettiva urbana, e il 18 aprile con il crossreading presso la bottega Librare, interventi di letterature balcaniche in lingua originale.
Arte in luoghi abbandonati o di passaggio, foto e reportage, video work in progress e documentazione varia saranno disponibili online cercando notizie di ‘atopos’, il non luogo dell’essere altrove, dove gli stranieri siamo noi.
Per info: www.balkansinankon.blogspot.com




DALL’AUSTRALIA AI BALCANI PASSANDO PER ANCONA
Arrivano da 5 paesi balcanici gli artisti ospiti di Balkans in Ankon, una settimana creativa all’insegna del dialogo adriatico. Dal 17 al 26 aprile.


Verrà dall’Australia la volontaria più lontana dell’associazione Atopos per Balkans in Ankon, una settimana ad Ancona per 5 artisti balcanici under 29. Marina Talevski, questo il nome della giovane australiana di origine macedone, ha trovato informazioni sull’associazione sul sito www.idealist.org, un portale a livello mondiale che permette lo scambio di volontari nel mondo della cultura e dei diritti umani. Arriveranno da Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania e Serbia gli artisti, alle prese con il tema di Balkans in Ankon: lo straniero, ‘l’atopos’. ‘Senza luogo’, in greco, viene usato per la prima volta in riferimento a Socrate, lo straniero per eccellenza della polis greca. Uno straniero che però non è barbaro, ma neanche mansueto.
Dalle incursioni urbane alle provocazioni performative, gli artisti saranno impegnati nella costruzione di un vero e proprio spettacolo all’interno del Mercato delle Erbe, nel centro di Ancona. Grazie alla galleria 400metriquadri poi, gli artisti avranno a disposizione uno spazio per esporre un’opera a testa, all’interno di un work in progress che li vedrà ospiti per un workshop al centro di design Poliarte e poi all’Istituto d’Arte Mannucci, sempre nel capoluogo dorico.
Ancona infatti è citta ‘siciliana’, i cui i Dori arrivarono da Siracusa più o meno nello stesso periodo in cui Platone era in città per mettere in pratica la sua Repubblica. Finì invece schiavo in giro per l’Adriatico – Mediterraneo con lo status di ‘atopos’ appunto. Più tardi, la stessa parola diventerà sinonimo di ‘sgradevole, imprevisto’ in ambito cattolico fino a essere analizzata in ambito psicanalitico. Un’etimologia complessa appunto, che addirittura attribuiva all’epilessia i caratteri dell’atopia. È chiaro che analizzare lo straniero non è mai facile.
Blerta Kambo, Drazen Grujic, Mitko Gogov, Laurentiu Stoica, Milica Milosevic cercheranno a loro modo di raccontarci cos’è ‘straniero’ per loro. Lo faranno con foto, storie e una performance collettiva insieme agli artisti di Atopos, il gruppo teatrale Un Ponte tra Culture e gli allievi del prof. Moreschi dell’Istituto d’Arte. Condizione particolare è quella di Laurentiu Stoica, rumeno di Costanza, ma ad Ancona da ormai quasi 10 anni e già presente in manifestazioni Atopos come la Trashumanza il 21 giugno 2008 in Piazza Pertini o l’Artblitz, prima incursione cittadina il 29 dicembre 2007. Una piccola storia che si apre, quella di un’associazione che vede nello ‘straniero’ una risorsa indispensabile, per una geografia fatta di Adriatico e contiguità culturali nel mondo della cooperazione internazionale e informale.
‘Ho sempre sognato di andare in Italia’ – racconta Marina, la 20enne australiano-macedone – ‘Strano pensare che la mia prima volta sia in un Festival balcanico..’ Magari un Festival non lo è ancora, d’altronde c’è già il Festival Adriatico Mediterraneo, a cui Atopos parteciperà anche nel 2010, ma spazio per l’ospitalità e il confronto tra creativi deve esserci sin da ora, tutto l’anno, per far sì che l’atopos sia meno ‘sgradevole’ di quanto la nostra cultura sia abituata a pensare.
Ancona è infatti luogo di passaggio per numerosi clandestini, in gran parte adolescenti provenienti da Afghanistan e Iraq, che alle nostre coste arrivano nascosti in tir e celle frigofere. Un traffico inarrestabile e tremendo, che non può vederci inconsapevoli. ‘La fortezza Europa’ è sotto attacco dei barbari, e i barbari, per riprendere il poeta greco Konstantinos Kavafis, ‘quando arrivano, la lingua se la fanno da soli’. Per non abbandonare la nostra cultura l’unico modo è riscoprirla insieme allo ‘straniero’, senza facili retoriche, ma con la coscienza di un dato storico ed economico, che rendono l’inazione più rischiosa dell’apertura. E allora, buoni Balkans a tutti!





ANCONA VETRINA DI ARTISTI BALCANICI UNDER 29
Arrivano ad Ancona il 17 aprile 5 giovani creativi provenienti da Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania e Serbia

5 artisti a confronto tra italiano, serbo, croato, bosniaco, macedone, rumeno. E inglese ovviamente. Questa l’idea dell’associazione Atopos di Ancona, all’indomani di Atopos in the Balkans, una serie di interviste legate ai Balcani, con la domanda: ‘Ti senti più balcanico o europeo?’ Una posizione geografica e culturale doppia per paesi come Croazia o Bosnia, che però si avvicina all’idea di Adriatico promossa dall’associazione Atopos, impegnata sin dal 2007 a collegare istanze creative informali e ‘dal basso’. Un Adriatico di incontro sì, ma non solo, piuttosto un’identità comune tra la costa italiana e l’altra parte – fuori dall’Europa. Ancona è più vicina a un luogo extracomunitario come la Croazia che a Roma. Una realtà geografica tanto evidente quanto dimenticata. ‘Non che gli ostacoli debbano diventare privilegi’ – spiega Francesco Conte, ideatore del collettivo Atopos – ‘Ma intendiamo mostrare che l’Italia non è solo nord e sud, ma anche est e ovest, con gli Appennini che fanno da schiena dorsale di questo stivale rivolto il Mediterraneo’. Un’associazione di appassionati della geografia?
Non proprio, anche se il nome dell’associazione questo fa pensare: atopos, in greco ‘non luogo’.
Maggiormente conosciuta nei Balcani che in Italia, Ancona rappresenta per l’Adriatico un punto ‘magico’, a forma di gomito come appunto significa la parola ‘ankon’, di nuovo in greco, ma stavolta per motivi più stringenti. Furono i dori di Siracusa infatti a fondare la città, che oggi sembra riscoprire il proprio centro storico dopo anni di cementificazione e sporadicità culturale. ‘È giunto il momento che Ancona porti a regime delle strategie emerse nelle ultime esperienze artistiche e culturali cittadine e non solo’ – ha spiegato l’assessore comunale alla cultura, Andrea Nobili, ‘penso di poter affermare con certezza che Ancona saprà essere una vetrina per quanto di buono viene prodotto nelle Marche, una regione che punta molto sulla crescita di un turismo’.  Un impegno non da poco per il capoluogo marchigiano, tanto più che l’iniziativa si promette di rivalutare il ‘non luogo’, l’atopos appunto, mostrando anche scorci della città tanto suggestivi quanto desolanti, come il colle Guasco, cuore della città, bombardata duramente nel 1943 dalle forze alleate. ‘What is Atopos?’ è la domanda che riecheggerà ad Ancona e dintorni tra il 17 e il 26 aprile con la rassegna ‘Balkans in Ankon’, 5 artisti balcanici per vedere l’Italia con gli occhi dei vicini di casa.
Si inizia con la mostra, il 17 aprile, presso la galleria 400METRIQUADRI e si rimane in zona centro con il crossreading balcanico presso Librare il 18 aprile e con la performance collettiva che vedrà anche la partecipazione di Un ponte tra culture, il collettivo teatrale diretto dal regista Gianluca Barbadori. Artisti e attori saranno impegnati in un’azione artistica il 23 aprile con la collaborazione degli studenti dell’Istituto d’Arte Mannucci, guidati dal prof. Moreschi lungo Corso Garibaldi. Tutto sarà documentato, in una gara di mimi pronti a restare fermi nelle posizioni e nei travestimenti più inconsueti.
Il 21 aprile è la volta del workshop presso il Centro Poliarte, istituto di design con un occhio rivolto oltre l’Adriatico. Vengono infatti da Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania e Serbia gli artisti ospiti della rassegna, tutti under 29 conosciuti dall’associazione Atopos nel corso della serie ‘Atopos in the Balkans’, video ospiti del Festival Adriatico Mediterraneo 2009. Ed è all’interno della prossima edizione del Festival, dal 28 agosto al 6 settembre 2010, che sarà mostrato il documentario di Balkans in Ankon.

They come from Albania, Bosnia Herzegovina, Macedonia, Romania and Serbia. 5 guest artists for Balkans in Ankon, NEWBALKANIK happening on ‘atopia’ – being foreigner among foreigners.
April 17-26 is the time for Ancona, Marche region, to realise how much closer is Croatia than Rome even!
Blerta Kambo, Drazen Grujic, Mitko Gogov, Laurentiu Stoica and Milica Milosevic, all under 29, will be guests of Atopos Association featuring: Galleria 400mq, Istituto d’Arte Mannucci, Culture branch of Ancona’s municipality, theatre collective Un ponte tra Culture, Paper Experience and design centre Poliarte.
Main appointments will be: What is Atopos? A secret urban blitz carried along the very centre of town..
And, april 18th, a crossreading on contemporary balkanik literature in original language.
Art in abandoned or daily places, photos and reportage, work in progress videos and online documentation – looking for ‘atopos’, ‘no place’. Atopossss, THE HOME WHERE WE ARE GUESTS.

 




17 aprile – inaugurazione mostra 400 METRIQUADRI
18 aprile – crossreading balcanico @ Librare
19 aprile – mattino conferenza stampa presso Assessorato Cultura, via Fanti
Visita pinacoteca e museo archeologico, pomeriggio: in bottega da restauratore Peppino Brunetti, poi Castelfidardo per mostra Messora-Paoletti-Papini
20 aprile – seminario Liceo Galilei, pomeriggio: da Mauro Graziani per iniziare a lavorare su materiali
21 aprile – workshop Istituto di design Poliarte, il pomeriggio giro per il Porto
22 aprile – workshop Istituto d’Arte
23 aprile – mattino: musica al Mercato, a cura di Xaler, Atopos action in centro
24 aprile – interviste partecipanti
25 aprile – intruding in giro per il Guasco, con Paper Experience
26 aprile – partenza da Ancona


In collaborazione con Assessorato Cultura Ancona, 400METRIQUADRI gallery, Istituto d’Arte Mannucci, Un ponte tra Culture, Centro Poliarte, Librare

 
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Libri

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