domenica 16 dicembre 2018
 
 
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Sei stata tu?
cordero.jpgMARCO  CORDERO
Sei stata tu?

a cura di Francesca Solero

Inaugurazione giovedì 10 giugno,dalle ore 18.00
“Giorno per Giorno”
 Opening Collettivo TAG
Strada Val Salice 9


fino a 30 settembre 2010


41 artecontemporanea presenta la seconda mostra personale di Marco Cordero.
Marco Cordero sviluppa il suo progetto espositivo a partire dalla sezione verticale di una mela nella quale scolpisce il volto di Eva così come appare in alcune iconografie classiche – dal Masaccio alla Creazione di Michelangelo nella Cappella Sistina. Una serie di scatti fotografici regolari e continui, effettuati nell’arco di due mesi, documenteranno il progressivo deperimento biologico e le reazioni chimiche della polpa del frutto che si disidrata lentamente per registrare le visioni del volto che affiorano e si consumano in progressione. Le immagini sembrano richiamare alcune tappe della storia dell’arte, tra visioni numismatiche e cammei, medaglie, sculture marmoree e reperti archeologici, suggerendo visionarie corrispondenze tra il ciclo ordinario del tempo e quello della storia materiale che registra i segni di una cultura, e infine approdano ad un vecchio volto rugoso e stanco, quasi muffa nella mela appassita.
Al centro della spazio sarà presentata un’installazione in cui un “suolo” creato e composto dalle pagine di volumi incisi e scolpiti rimanda ad un contesto di esplorazione geografica in cui rintracciare parole e frammenti di frasi che riportano alla dimensione culturale e filosofica – piuttosto che religioso o psicologico-cognitivo - in cui è inserito l’intero progetto. La distesa di carta, frastagliata e mossa dalle colline scolpite con sgorbia e mazzuolo - gli attrezzi di un intagliatore – evoca l’immagine di un cammino infinto ed iniziatico, tra altopiani e deserti, in cui i piccoli volti femminili, le diverse sculture di “Eva” replicate e scolpite nelle mele, appaiono al confine tra miraggio e rievocazione storico/archeologica.
L'immagine di Eva nel frutto proibito riconduce in quel giardino religioso e culturale in cui si origina il senso di colpa, costante culturale di matrice cristiana ed erede del peccato originale, che permea sotto diverse forme comportamentali vari contesti dell’agire umano. “Sei stata tu?” si rivolge al volto della prima donna della tradizione cristiana sia come domanda retorica, ma anche di richiesta e conferma, sia per sottolineare un’azione passata e conclusa che perpetua le sue conseguenze all’infinito.




la galleria è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 19, mattina e sabato su appuntamento
 
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