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Il
Premio “Città di Staffolo”,
Staffolo (AN) - dal 17 luglio al 22 agosto 2010
Premio Città di Staffolo 2010 COLLEGIATA DI SAN FRANCESCO
Il Premio “Città di Staffolo”, giunto alla decima edizione, ha designato come vincitore di quest’anno il fotografo Maurizio Galimberti.
giunto alla decima edizione, ha designato
come vincitore di quest’anno il fotografo Maurizio Galimberti. Dopo Enzo
Cucchi, Valeria Moriconi, Walter Piacesi, Marco Poeta, Walter
Valentini, Arnaldo Pomodoro, Oscar Piattella, Eliseo Mattiacci e Mario
Sasso, l’albo d’oro si fregia di uno dei primissimi nomi internazionali
della fotografia italiana. Staffolo si riconferma, quindi, polo
culturale di eccellenza della Vallesina con una grande evento che avrà
luogo il 17 luglio presso la Collegiata di San Francesco, con la
premiazione alla presenza dell’artista e l’inaugurazione della
personale, dal titolo “Staffolo Project”. “Staffolo Project”, è un
progetto ideato da Maurizio Galimberti in esclusiva per Staffolo dove,
in una sorta di workshop site specific, vengono coniugate la
specificità, architettonica e paesaggistica, del borgo medievale a
quella dei volti che si possono incontrare camminando per le sue vie. Le
opere consisteranno, infatti, nei ritratti fotografici di quanti si
sono prestati ad essere immortalati sulla pellicola polaroid del
maestro, nonché in alcune vedute multiple dello stesso centro storico.
La personale consterà di una accurata selezione dei lavori più
significativi, mentre la totalità delle opere sarà apprezzabile dal
catalogo della mostra. Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956 e
cresce a Meda. Studia da geometra e nei cantieri affina il punto di
vista rigoroso con cui impressionerà il mondo. Sin da ragazzo partecipa a
numerosi concorsi fotografici, vincendoli. All’inizio usa la classica
pellicola analogica lavorando molto con una fotocamera ad obiettivo
rotante widelux in bianco e nero e in diapo/cibachrome, poi nel 1983
inizia la sua passioneossessione per la Polaroid. Nel 1991 inizia la
collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto il
testimonial ufficiale e che ha come risultato il volume Polaroid Pro Art
pubblicato nel 1995. Il 1997 è l'anno che vede l'entrata nel mondo del
collezionismo d'arte dei suoi mosaici di polaroid. Nello sviluppo di
questa sua peculiare tecnica hanno grande influenza il futurismo di
Boccioni e il movimento cinetico esasperato di Duchamp. Galimberti
riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione
dell'immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale
nell’armonia d’insieme, che realizza di getto leggendo le note nella sua
mente. Con la stessa tecnica diviene conosciuto per i suoi ritratti,
sempre a mosaico. Arriva nel 1999 la nomina al primo posto nella
classifica dei foto-ritrattisti italiani redatta dalla rivista Class.
Nell'edizione 2003 del Festival del Cinema di Venezia, il suo ritratto
di Johnny Depp sarà la copertina del Times Magazine inglese del 27
settembre dello stesso anno. La curiosità per la particolare tecnica da
lui sviluppata ha suscitato l'interesse di numerose aziende leader in
vari settori, tra le quali: Milan calcio (“Il Milan del centenario”)
Fiat Auto (calendario 2006, libro "Viaggio in italia...nuova fiat 500")
Kerakoll (libro "NewYorkmatericomovimentosa") Jaeger Lecoultre (libro
"La grand maison") Illy caffè (campagna istituzionale 2008) Nokia (
libro "telefoninotempoemozione”)Lancia Auto (ritratti alla 66a mostra
del cinema di Venezia). Nel 2005 l'incontro con i Sig.ri Fumagalli,
appassionati e collezionisti di arte contemporanea, ha permesso a
Galimberti di iniziare la realizzazione di importanti volumi sulle città
del mondo come New York, Venezia, Berlino. Nell’ottobre 2009 in
occasione della riapertura di Polaroid è invitato in veste di
testimonial ufficiale alla fiera della fotografia di Hong Kong per il
lancio dei nuovi prodotti. Attualmente lavora ad un prestigioso volume
sulla città di Milano in vista dell'Expo del 2015.
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