mercoledì 19 dicembre 2018
 
 
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Il Premio “Città di Staffolo”2010

staffol.jpgIl Premio “Città di Staffolo”,

Staffolo (AN) - dal 17 luglio al 22 agosto 2010
Premio Città di Staffolo 2010 COLLEGIATA DI SAN FRANCESCO
Il Premio “Città di Staffolo”, giunto alla decima edizione, ha designato come vincitore di quest’anno il fotografo Maurizio Galimberti.


giunto alla decima edizione, ha designato come vincitore di quest’anno il fotografo Maurizio Galimberti. Dopo Enzo Cucchi, Valeria Moriconi, Walter Piacesi, Marco Poeta, Walter Valentini, Arnaldo Pomodoro, Oscar Piattella, Eliseo Mattiacci e Mario Sasso, l’albo d’oro si fregia di uno dei primissimi nomi internazionali della fotografia italiana. Staffolo si riconferma, quindi, polo culturale di eccellenza della Vallesina con una grande evento che avrà luogo il 17 luglio presso la Collegiata di San Francesco, con la premiazione alla presenza dell’artista e l’inaugurazione della personale, dal titolo “Staffolo Project”. “Staffolo Project”, è un progetto ideato da Maurizio Galimberti in esclusiva per Staffolo dove, in una sorta di workshop site specific, vengono coniugate la specificità, architettonica e paesaggistica, del borgo medievale a quella dei volti che si possono incontrare camminando per le sue vie. Le opere consisteranno, infatti, nei ritratti fotografici di quanti si sono prestati ad essere immortalati sulla pellicola polaroid del maestro, nonché in alcune vedute multiple dello stesso centro storico. La personale consterà di una accurata selezione dei lavori più significativi, mentre la totalità delle opere sarà apprezzabile dal catalogo della mostra. Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956 e cresce a Meda. Studia da geometra e nei cantieri affina il punto di vista rigoroso con cui impressionerà il mondo. Sin da ragazzo partecipa a numerosi concorsi fotografici, vincendoli. All’inizio usa la classica pellicola analogica lavorando molto con una fotocamera ad obiettivo rotante widelux in bianco e nero e in diapo/cibachrome, poi nel 1983 inizia la sua passioneossessione per la Polaroid. Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto il testimonial ufficiale e che ha come risultato il volume Polaroid Pro Art pubblicato nel 1995. Il 1997 è l'anno che vede l'entrata nel mondo del collezionismo d'arte dei suoi mosaici di polaroid. Nello sviluppo di questa sua peculiare tecnica hanno grande influenza il futurismo di Boccioni e il movimento cinetico esasperato di Duchamp. Galimberti riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione dell'immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale nell’armonia d’insieme, che realizza di getto leggendo le note nella sua mente. Con la stessa tecnica diviene conosciuto per i suoi ritratti, sempre a mosaico. Arriva nel 1999 la nomina al primo posto nella classifica dei foto-ritrattisti italiani redatta dalla rivista Class. Nell'edizione 2003 del Festival del Cinema di Venezia, il suo ritratto di Johnny Depp sarà la copertina del Times Magazine inglese del 27 settembre dello stesso anno. La curiosità per la particolare tecnica da lui sviluppata ha suscitato l'interesse di numerose aziende leader in vari settori, tra le quali: Milan calcio (“Il Milan del centenario”) Fiat Auto (calendario 2006, libro "Viaggio in italia...nuova fiat 500") Kerakoll (libro "NewYorkmatericomovimentosa") Jaeger Lecoultre (libro "La grand maison") Illy caffè (campagna istituzionale 2008) Nokia ( libro "telefoninotempoemozione”)Lancia Auto (ritratti alla 66a mostra del cinema di Venezia). Nel 2005 l'incontro con i Sig.ri Fumagalli, appassionati e collezionisti di arte contemporanea, ha permesso a Galimberti di iniziare la realizzazione di importanti volumi sulle città del mondo come New York, Venezia, Berlino. Nell’ottobre 2009 in occasione della riapertura di Polaroid è invitato in veste di testimonial ufficiale alla fiera della fotografia di Hong Kong per il lancio dei nuovi prodotti. Attualmente lavora ad un prestigioso volume sulla città di Milano in vista dell'Expo del 2015.

 
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