martedý 21 gennaio 2020
 
 
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Che cosa Ŕ una casa?
Mario Merz.
Che cosa è una casa?
merz.jpgDal 4 dicembre al 6 marzo 2011
L’esposizione di Mario Merz tenutasi nel 1999 alla Fundaçao de Serralves di Porto, rivive negli spazi della Fondazione:disegni, tavole, igloo si espandono nelle sale a costituire un’unica opera.
Fondazione Merz



La Fondazione Merz, inaugurata nell’aprile 2005, ospita il fondo di opere di Mario Merz, un patrimonio d’inestimabile valore storico, con lo scopo di conservarlo, tutelarlo, renderlo accessibile e comprensibile al pubblico. Allo stesso tempo, ha come finalità il sostegno dello studio, della ricerca e la promozione di iniziative legate all’arte e alla cultura contemporanea.
Presieduta e diretta da Beatrice Merz, la Fondazione si avvale della collaborazione di un comitato scientifico composto da Vicente Todolí (ex direttore della Tate Modern, Londra), Dieter Schwarz (direttore del Kunstmuseum, Winterthur) e Richard Flood (Chief Curator del New Museum of Contemporary Art, New York, USA).

La sede della Fondazione, ex centrale termica Officine Lancia, è un edificio industriale degli anni Trenta di proprietà della Città di Torino, dato in concessione alla Fondazione Merz e situato in Borgo San Paolo, quartiere interessato agli interventi di riqualificazione urbanistica e culturale di Torino degli ultimi anni.
Il progetto di ristrutturazione e restauro, sostenuto sia da fondi privati che pubblici (Città di Torino e Regione Piemonte), ha interessato l’intero edificio, ridefinendo gli spazi interni e tenendo conto delle finalità culturali per le quali la Fondazione intende operare.

Per quale motivo un edificio industriale costruito nel 1936 ha un’attitudine tanto forte a diventare un “contenitore” per l’arte contemporanea? Indubbiamente perché nell’immaginario di Mario Merz soggiornavano sensazioni e previsioni che contemplavano una sorta di complicità tra forma e spazio dell’edificio e la forma delle sue opere nello spazio.

Il progetto di ristrutturazione dell’ex centrale termica delle Officine Lancia ha perseguito la ricerca dell’originaria semplicità dell’impianto e ne ha riproposto una lettura facilmente riscontrabile, ma anche evocativa della sua funzione passata.
L’edificio ha una superficie complessiva di 3.200 mq dei quali 1.400 destinati ad area espositiva, articolati su tre livelli e comprendenti un’area esterna, e i restanti adibiti a servizi.
Il piano terra è destinato all’esposizione delle opere ed è illuminato dalla luce proveniente dalle ampie vetrate rigorosamente conservate.
Il percorso espositivo continua al piano interrato, spazio realizzato ex novo che, oltre a una sua autonoma suggestione, offre lo scorcio visivo della vasca esterna degli ex serbatoi.
Questa ultima, proseguimento esterno delle mostre, è il luogo che più di ogni altro riporta alla memoria la passata funzione dell’edificio.
Il primo piano è in parte utilizzato a fini espositivi e in parte ospita la biblioteca.

Le mostre della collezione nascono dall’importanza che il luogo e la sua intensa memoria rivestono nell’accogliere le opere e nell’interagire con esse. I lavori si inseriscono in tutti gli spazi, interni ed esterni, dialogano con la struttura, restituendo l’immediata sensazione di trovarsi in un vero e proprio “paesaggio” e rispettando la poetica dell’artista. “La casa è una relazione tra lo spazio e il tempo. Il tempo è creatore e distruttore di spazio. Lo spazio non è autonomo e statico. Lo spazio è controllato dal tempo” (Mario Merz).
A queste si alternano progetti espositivi a carattere di ricerca e legati a specifiche tematiche; gli artisti dialogano e si confrontano così con lo spazio e i lavori di Mario Merz.

La Fondazione ospita inoltre, eventi e attività educative, per diventare un luogo di incontro e confronto con altre discipline legate alla cultura contemporanea, ma soprattutto un punto di riferimento per la ricerca e l’approfondimento dell’arte.


 
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