domenica 16 dicembre 2018
 
 
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“Con Gino porgo l’orecchio al silenzio”
imga0508.jpgAll’Atelier dell’Arco Amoroso, in Piazza del Plebiscito ad Ancona il 7 – 8 – 9 dicembre si potrà ammirare la videoistallazione “con Gino porgo l’orecchio al silenzio”  dell’artista  Francesco Colonnelli.

La mostra, curata da Riccardo Lisi, è l’omaggio, in forma di richiamo metalinguistico, alla Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, scheletro gigante disteso nella postura più arresa e definitiva…
Il gigantesco corpo d’ossa, viene ripreso sotto il cielo di Ancona nel cortile del Lazzaretto Vanvitelliano.  Il video , con uno sguardo capace di coglierne i risvegli, ne testimonia forme di vita.


FRANCESCO COLONNELLI nasce  ad Osimo (An) il 5 dicembre 1952.  Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Ancona  sotto la direzione dello scultore Edgardo Mannucci e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma e Macerata sotto la guida degli scultori Umberto Mastroianni e Valeriano Trubbiani.
L’artista è  citato ne Il novecento/3 Le ultime ricerche de la pittura in Italia -  Electa  -1994.
Espone per la prima volta nel 1973 a Roma, con il critico d’arte Enrico Crispolti; nel 1977 con l’opera Uno spettro si aggira per l’Europa è invitato dalla Galleria d’Arte moderna di Bologna, alla  Prima Settimana Internazionale della Performance, curata da Renato Barilli.
 Nel 1981 con Performer è alla Sala Polivalente di Ferrara, invitato dalla direttrice artistica Lola Bonora.
Nel 1987 e nel 1991 è presente all’International Audiovisual Festival di Arnhem nei Paesi Bassi, prima con il video Concomello, poi con la videoinstallazione Al volo.
Nel 1989 con la videoinstallazione Azzurro ionico è al Festival di Arte Elettronica al Palazzo Ducale di Camerino (MC) e nel 1991 con la stessa opera, Omar Calabrese lo chiama alla mostra Caos e Bellezza, immagini del neobarocco, al Palazzo Serra Gerace di Genova.
Nel 1993 con la videoinstallazione Silenziose carocce di rapaci – omaggio a Pasolini- è al Festival della Performance   di Madrid.
Seguono mostre in gallerie pubbliche e private. Nel 2003, il trentennale rapporto di amicizia artistica con Magdalo Mussio, confluisce nella mostra Erratico bellosguardo a  Pennabilli (RN).
Negli ultimi anni l’artista indaga il tema dell’ascolto attraverso lo strumento pittorico e video .  Nel 2005, in occasione dell’esposizione di Calamita Cosmica di Gino De Dominicis  all’interno della Mole Vanvitelliana di Ancona, realizza l’opera Con Gino porgo l’orecchio al silenzio, con la quale realizzerà installazioni suggestive nella chiesa di San Bernardo a Jesi (AN) e nelle Grotte del Cantinone di Osimo (AN).
Il video voluto dal critico d’arte Omar Calabrese è stato esposto a Bergamo e Pavia nelle  mostre Nowheremen e Estetica dei non luoghi nel 2007.
[…In questo lavoro di videoarte la narrazione poetica surclassa la documentazione di un’opera d’arte, ma conduce ugualmente verso la conservazione di una memoria, contro la fugacità di un evento forse mai più ripetibile.]
 
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