martedý 21 gennaio 2020
 
 
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Arte per regalo

IL CIRCOLO CULTURALE BERTOLT BRECHT
 
Spazio 4/Via Giovanola 21/C_Milano Tel +39 3397908472 - www.bertoltbrecht.it  - MM2 Abbiategrasso
 
presenta

brech.jpg A cura del Circolo Brecht e StatArt (Daniela Pacchiana - Jessica Paolillo - Carmen Tatò)
Lunedì 20 dicembre 2010 alle ore 18.00
 con
 
Chiara Agnesi - Valerio Betta - Giulia Bonetti - Giovanni Confeggi - Emanuela Del Vescovo - Fausta Dossi - Silvia Faini - Alessandro Fascini - Pietro Fibonacci - Enrico Francescon - Ludovica Gambaro - Nando Granito - Luca Grippa - Fabrizio Martinelli - Marco Melodia - Fabrizio Molinario - Ornella Montin - Ilaria Parente - Alessandra Pellizzari - Luciano Petrolini - Eva Raguzzoni - Marco Reggi - Elena Reggiani - Alessandro Sala - Elena Sanjust Di Teulada – Scegle - Massimo Volponi - Giulia Zara - Paola Zorzi

 
La mostra resterà aperta dal martedì al giovedì
dalle ore 15 alle ore 17 fino al 13/01/2011
Chiusura per festività Natalizie dal 23/12/2010 al 06/01/2011
 
Arte per regalo è un' iniziativa tendente ad incrementare e supportare un'idea differente di mercato legato alle festività natalizie, dando l’occasione al pubblico di avvicinarsi all'arte e all'artigianato di qualità, offrendo la possibilità di acquistare un oggetto unico.

 
Spazio 4/Via Giovanola 21/C_Milano Tel +39 3397908472 - www.bertoltbrecht.it  - MM2 Abbiategrasso
 
 presenta
 
A cura di StatArt - testo e presentazione di Daniela Pacchiana - Jessica Paolillo - Carmen Tatò
 Lunedì 20 dicembre 2010 alle ore 18.30
 
 di Cesare Dal Farra - Fabio Di Bella - Paola Di Iusto - Sebastiano Sofia
 La mostra resterà aperta dal martedì al giovedì
dalle ore 15 alle ore 17 fino al 13/01/2011
Chiusura per festività Natalizie dal 23/12/2010 al 06/01/2011
 
Novembre ha visto l'inizio di un nuovo ciclo di mostre collettive della serie Circuiti Dinamici promosso dal Circolo Culturale Bertolt Brecht e curate da StatArt, associazione che nasce per ideare, organizzare e promuovere eventi di carattere creativo e culturale per giovani artisti. Progetto ideato col fine di rendere “reale” un’arte che molto spesso nasce e vive solo nel web. Si crea così un circuito dinamico che coinvolge mondo virtuale e mondo reale intessendo una rete di scambi e di connessioni reciproche. Si parte dal web per ritornarci passando però dal mondo reale e tangibile. L’artista diventa l’attore, l’ideatore sia nel web che nell’epifania della creazione che accade qui e ora. In particolare questa interconnessione avviene nella performances che nel web vivono solo per metà. Arte come un circuito: mai statico, ma dinamico, mutevole e vario. Diciassette i giovani artisti selezionati con diciassette interpretazioni diverse del tema, indagato attraverso le diverse tecniche esecutive che spaziano dalla pittura alla fotografia, dall’installazione al disegno, dalle performances ai video. Per ogni ciclo si è pensato di proporre un artista maturo – in questo caso Valerio Betta – al fine di creare un confronto, un dialogo e una visione dilata nel tempo: le esperienze artistiche sono cicliche o no?
Gli artisti che attiveranno i circuiti dinamici del 20 dicembre 2010 h. 18.30 saranno: Cesare Dal Farra, Fabio Di Bella, Paola Di Iusto e Sebastiano Sofia.
Attraverso differenti linguaggi artistici il dialogo prende vita portando lo spettatore a riflettere sulla desolazione urbana delle città contemporanee affrontato da Cesare Dal Farra in Contrasti e Resti di una civiltà. Grazie al sapiente uso dei filtri e a particolari inquadrature, l’artista realizza immagini dal forte impatto di chiaro stampo sironiano: Fabbriche. L’elemento metafisico è presente anche nelle composizioni di Paola Di Iusto che dimostra una particolare attenzione verso il minimale e l’indagine materica: Mareggiata e Terra Lunare. Oro e nero, ricorrenti nelle sue composizioni, sono funzionali a tale ricerca e alla disanima tra sacro-profano: All that glitter is gold e Cose dell’altro mondo.  Un mondo ironico, surrale, composto da carte da gioco, è invece il protagonista delle opere di Fabio Di Bella:  Fior di Danari, Movimento, Ondanomaliamente che ricordano le immagini lisergighe del celebre cartone animato di “Alice nel paese delle Meraviglie”. Tema ripreso e approfondito dalla performance Il Ponte di Mostar (monument to civilation) di Sebastiano Sofia. Il bianconiglio simboleggia l’incapacità dell’uomo di costruire mondi migliori. Lo spettatore sarà coinvolto in un mondo parallelo che lo avvolterà dinamicamente.

 
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Libri

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