mercoledì 19 dicembre 2018
 
 
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La terra, il lavoro, l’arte

langhe.jpgLa terra, il lavoro, l’arte : artisti a confronto
Contemporanea di arti visive
cuarata da Lella Vairo
dal 18 al 25 giugno 2011
presso CANTINA GEMMA
Via Mazzini, 19- 12050 Serralunga d’Alba
VERNISAGE Sabato 18 giugno 2011 - ore 15.00





Durata della Mostra: 18-25 giugno 2011 Orari : giovedì/sabato h. 16.30/21.00 – domenica h.12.00/15.00
Per informazioni: 3478879870 - www.ilfaroverde.it

La terra, il lavoro, l’arte : artisti a confronto
Contemporanea di arti visive

La terra, il lavoro, l’arte, interpretazioni pittoriche e fotografiche del rapporto tra terra e arte; la terra intesa come zolla lavorata, come origini dimenticate, come paese che ci ospita, ci dona nutrimento e ci fa sognare attraverso le sue meraviglie.

Artisti in mostra: Massimo Volponi - Gabriella Siciliano - Lorena Robino - Gianni Manfrotto - Andrea Armellino


Le Cantine Gemma

gemma.jpgLe Cantine Gemma nascono nel 1978 quando Silvano Piacentini decide di fondare una nuova realtà produttiva nel comune di Serralunga d’Alba, all’interno di una vecchia cantina già proprietà dell’Opera Pia Barolo dei Marchesi Falletti (i locali risultano oggi completamente ristrutturati e dotati di moderne attrezzature di vinificazione e di un nuovo parco botti). L’azienda Cantine Gemma dispone di una proprietà diretta di vigneti pari a circa 16 ettari, distribuiti tra i comuni di Serralunga d’Alba e Monforte, di cui il 65% rappresentato da impianti di Nebbiolo da Barolo. A Serralunga d’Alba l’azienda conduce vigneti in località Collaretto, mentre a Monforte d’Alba è coltivato il cru Giubellini (da cui l’omonimo Barolo Giblìn). L’età media degli impianti di Nebbiolo è 25-30 anni, con densità per ettaro oscillante tra i 4500 e i 5500 ceppi. I vigneti da Dolcetto sono ubicati nel comune di Roddino (e più precisamente nella rinomata sottozona Madonna della Neve) e quelli da Barbera nel comune di Alba (vigneto Bricco Angelini). Altresì di proprietà dell’azienda è un piccolo vigneto di Rossese in località Castelletto - sottozona di Monforte d’Alba dove questa antica e tardiva varietà piemontese a bacca bianca è riuscita a sopravvivere fino ad oggi - da cui viene ricavato un raro vino bianco affinato parzialmente in barrique. A partire dal 1990 entra a far parte dell’azienda Giorgio Barbero, con il compito di supervisionare e sviluppare tutte le attività riguardanti la parte agronomica ed enologica.

Il Barolo “base” e il Barolo Giblìn sono il frutto della più severa cernita di uve Nebbiolo eseguita in fase di vendemmia, normalmente a partire dalla seconda decade di Ottobre. Le uve selezionate vengono trasportate nelle cantine di Serralunga in cassette da 20 kg., al fine di preservare l’integrità dell’acino; una volta pigiato, il Nebbiolo da Barolo è vinificato in piccoli serbatoi d’acciaio a temperatura controllata, con macerazione a contatto con le bucce della durata di due settimane; la fermentazione malolattica è svolta completamente in acciaio. Il vino viene successivamente affinato per il tempo previsto dal disciplinare sia in botti di rovere di Slavonia (da 20 e 30 hl.) sia, per quasi il 70% del totale, in piccoli fusti di rovere francese. Dolcetto e Barbera seguono un protocollo di vinificazione ispirato alla tradizione ma attento a mantenere la freschezza e la fragranza del profilo fruttato tipico dei due vitigni: tempo di macerazione limitato a 3-4 giorni e affinamento in acciaio e vetro per il Dolcetto d’Alba Madonna della Neve; macerazione più prolungata, attorno ai 7 giorni, e affinamento parte in acciaio e parte in legno (Slavonia e barrique di secondo passaggio) per la Barbera d’Alba Bricco Angelini. Il vino bianco Verdiana, ottenuto da uve Rossese in purezza, raccolte lievemente surmature, è infine progettato per valorizzare il più possibile i profumi della cultivar e per ottenere il massimo di struttura dalla materia prima, ed è perciò vinificato con prolungata sosta sulle fecce e con batonnages regolari effettuati ogni 10-12 giorni, per un affinamento complessivo in botte piccola della durata di 8-10 mesi. 

 
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Libri

"Ritorni e partenze"

"Ritorni e partenze"
di Bruno Cantarini
edizioni Itaca di Castel Bolognese (Ra)

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