lunedì 17 dicembre 2018
 
 
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LXI Rassegna Internazionale d’Arte/Premio “G.B. Salvi”
salvi61.jpgLXI Rassegna Internazionale d’Arte/Premio “G.B. Salvi”
Sassoferrato - Palazzo della Pretura - dal 29 luglio al 4 settembre 2011



Sessantadue artisti e le loro “idee visionarie” in mostra a Sassoferrato. Tanti sono i protagonisti della 61^ edizione della Rassegna Internazionale d’Arte/Premio “G.B. Salvi”, in programma a Palazzo della Pretura dal 29 luglio (Inaugurazione ore 17,30) al 4 settembre prossimi. Un evento, la Salvi, che quest’anno propone tre mostre, distinte tra loro, ma legate da un unico filo conduttore: La vertigine della visione.
«Il progetto si sviluppa infatti su tre momenti espositivi - spiega il prof. Gabriele Simongini, curatore della Rassegna con la collaborazione della prof.ssa Silvia Cuppini - che hanno come protagonista la forza visionaria degli artisti, capaci di prefigurare gli scenari futuri della nostra società mettendo in gioco le nostre inquietudini spesso più nascoste e votati, soprattutto, a guardare il mondo con un “occhio interiore” che ci restituisce il respiro e il battito profondo delle cose».
Oltre cento le opere in mostra nelle ampie ed eleganti sale della sede espositiva, “firmate” da un gruppo di autori di varie generazioni e di diversa esperienza e formazione artistica.
La prima sezione è incentrata su uno dei più intensi artisti italiani dei nostri giorni, Vasco Bendini. Del maestro emiliano saranno in mostra una decina di opere, una per decennio a partire dagli anni Cinquanta, oltre ad una piccola selezione di quadri recentissimi. Si tratta di una significativa sintesi dell’itinerario artistico di un autore dotato di grande sensibilità e capacità creativa.
La seconda ospita invece ventotto artisti, ciascuno chiamati a presentare due opere come vessilli ideali dei propri valori o, comunque, capaci di dar vita ad una riflessione sulle attuali identità nazionali, sui loro mutamenti, sulle loro crisi. «Sotto un certo punto di vista - dice ancora Simongini -  questa mostra entra in rapporto anche con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia».
Curata dalla prof.ssa Cuppini, la terza sezione propone invece trentatre autori residenti o attivi nelle Marche, i quali presenteranno un’opera ciascuno.
«Il tema proposto per questa nuova edizione della Salvi - osserva al riguardo la Cuppini - prende spunto dal pensiero di Henri Focillon, il quale nell’Estetica dei visionari scrive: “Sembra che il visionario soggiaccia al potere della vertigine”. Nelle Marche - aggiunge la curatrice - la grande pittura del passato, da Raffaello a Lotto, si è misurata con la visione anche come trans-figurazione, come si possa andare oltre la figurazione. La visione ci riconnette con un al di là collocato in alto, l’abisso di cui parla Focillon ci invita a considerare visione anche ciò che procura la vertigine, la perdita dell’equilibrio, il movimento continuo…».
Dunque, una Rassegna d’arte dal tema e da contenuti interessanti, che saranno sviluppati da artisti affermati nel panorama nazionale, da autori emergenti ed anche da alcune presenze straniere.
Organizzata dal Comune con il patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, la manifestazione si avvale della collaborazione di Regione Marche e Provincia di Ancona e del contributo della Fondazione Carifac.
 
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