mercoledý 19 dicembre 2018
 
 
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ASFALTO NEL CIELO

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ASFALTO NEL CIELO
Collettiva d'arte dedicata all'anniversario della scomparsa dei giudici Borsellino e Falcone
dal 21 al 29 aprile 2012 presso il Castello del Cassero a Camerata Picena

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”
G. FALCONE

La strage di Capaci
I torbidi interessi e i potentati minacciati dalle indagini di Falcone, lo fanno divenire presto una vittima designata, bersaglio non più delle diffamazioni, ma di una vera e propria guerra che la mafia decide di intraprendere per metterlo a tacere. Falcone e Borsellino sono stati per la cupola gli avversari più pericolosi, perché essendo siciliani e palermitani conoscevano i linguaggi, le regole, le strategie e metterono la loro conoscenza al servizio dello Stato.
Il 23 maggio 1992, un jet del SISDE trasporta il magistrato dall'aeroporto di Ciampino allo scalo palermitano di Punta Raisi; durante il successivo tragitto verso la città, all'altezza dello svincolo autostradale di Capaci, un ordigno di potenza inaudita travolge la Fiat Croma blindata su cui viaggia il giudice e le due auto della scorta: perdono la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro.

Le figure di Giovanni Falcone e Borsellino rappresentano un pilastro fondamentale nella lotta alla mafia e più in generale nella storia della Repubblica Italiana; straordinari esempi di fiducia e dedizione alle istituzioni: fedeltà incondizionata per lo Stato, espressa come un'anomalia, rispetto alla Sicilia del tempo.

Mostra organizzata dal Comune di Camerata con il portale d'arte IL FARO VERDE e l'Associazione LIBERA
patrocinio della Regione Marche e la Provincia di Ancona
inoltre la collaborazione di: Gruppo artistico Collettivo TM15, Premio Cascella (Ortona), Fondazione Staurós Italiana (Teramo), Premio Centro (Soriano nel Cimino), Albaretto Arte (Albaretto della Torre), Associazione Modus Vivendi (Molfetta), Associazione URBANICA (Ferrara), MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee.


  EVENTO NELL'AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI CHE SI SVOLGERANNO NEL COMUNE DI CAMERATA PICENA NEL 2012 CON IL PROGETTO "LEGALITÀ DEMOCRATICA CONTRO LE MAFIE "

Il 27 gennaio del 2012 si è tenuta una conferenza nel Comune di Camerata Picena per presentare una nuova iniziativa a cui il Comune quest’anno aderisce e che parla di legalità. Alla conferenza hanno presenziato il Sindaco Paolo Tittarelli, il vice sindaco Luca Ballini, gli assessori Tramonti e Montebelli, l’ex sindaco Mario Fratesi, Francesco Coltorti e gli amici di Libera - Presidio di Jesi - che, in stretta collaborazione con l’Istituto Comprensivo Matteo Ricci (erano presenti infatti anche la Preside e la Vice-Preside dell’Istituto),ha già iniziato un percorso di educazione alla legalità che vede coinvolti i bambini più grandi delle scuole medie, Massimo Volponi che curerà una serie di iniziative di natura artistica e culturale afferenti al tema, anche con il coinvolgimento del premio Cascella e di altri amici artisti e non ultimo Giuseppe Paolini Sindaco di Isola del Piano.
“Sono orgoglioso di presentare questa iniziativa, insieme agli amici qui presenti, che cade proprio nel ventennale delle stragi mafiose di Capaci e Via D’Amelio. Un percorso che abbiamo deciso di iniziare perché siamo convinti che rientra nel nostro dovere di uomini, di cittadini e di amministratori quello di difendere la dignità dei nostri simili, soprattutto dei più deboli.
Penso che il termine più adatto per descrivere la cornice entro il quale si muove il nostro progetto sia “condivisione”. Gli obiettivi essenziali possono così sintetizzarsi:
- condividere la consapevolezza Il fenomeno della criminalità organizzata non è quello che vive nell’ immaginario collettivo e, soprattutto, è molto più vicino a noi di quanto non ci venga rappresentato. Criminalità organizzata significa non solo omicidi, pizzo, spaccio di stupefacenti, sequestri di persona. Significa anche corruzione, devastazione del territorio, avvelenamento dell’acqua, dell’aria e della terra e vite dominate dall’arbitrio e dalla prepotenza, negazione dei diritti e della dignità. Significa circolazione dei fiumi di denaro sporco che, una volta riciclato, vanno a condizionare la sopravvivenza e le scelte del nostro sistema produttivo.
- condividere la responsabilità La risposta a questo fenomeno che tocca, anche se a volte non lo percepiamo, la dobbiamo trovare anche e soprattutto nei nostri comportamenti quotidiani. Le mafie si combattono soprattutto riconoscendo e difendendo la dignità dell’altro, garantendo a tutti gli uomini e a tutte le donne – senza distinzione alcuna - lavoro, casa, cura e istruzione. Dobbiamo sentirci responsabili di questi obiettivi e dobbiamo agire di conseguenza senza compromessi e senza mezze misure; una società che combatte per eliminare il bisogno, l’ingiustizia e l’indifferenza è il peggiore nemico delle mafie.
- condividere la speranza Accanto alla consapevolezza della pericolosità del fenomeno, ed alla responsabilità collettiva e civile di contrastarlo, il nostro percorso si prefigge di condividere anche la speranza. Una speranza che non è astratta come quella discussa solo sulle monografie dei filosofi e dei sociologi. Ma una speranza che è scritta nella esistenza e nell’impegno di tanti giovani, di tanti uomini e donne in carne ed ossa che nelle nostre scuole ed in ogni angolo dei nostri territori spiegano, con la pulizia e l’immediatezza delle parole semplici, il valore della giustizia e del rispetto dell’altro. Una speranza che è testimoniata dai prodotti, eticamente e biologicamente sicuri, ottenuti dai terreni confiscati alle organizzazioni criminali. Dalla prevaricazione alla giustizia .E’ particolarmente sentito il ringraziamento all’amico per la sua disponibilità alla condivisione, per il suo entusiasmo. A Isola del Piano porteremo i nostri ragazzi perché lì c’è una testimonianza concreta di impegno per la costruzione di una legalità non intesa come un contenitore buono per tutti gli usi ma una forma condivisa di giustizia sostanziale.
Ad Isola del Piano andremo non solo quest’anno ma torneremo con regolarità perché questo progetto inizia quest’anno ma si svolgerà con continuità nel futuro; quella continuità che è necessaria a sostenere un circolo virtuoso progressivo di educazione e di responsabilità per conoscere e (ri)conoscersi.”
Dopo il Sindaco, ha preso la parola Francesco Coltorti che ha spiegato meglio le attività di Libera e il progetto con il Comune di Camerata. “ Libera è una rete nazionale che nasce nel 1995,nel periodo successivo alle stragi di Capaci e a quelle del’93. Libera promuove l’antimafia di tipo sociale, non repressivo e il Presidente è Don Luigi Ciotti. Il suo scopo principale è quello di sensibilizzare sul tema della Mafia, qualche anno fa ha fatto anche promulgare una legge che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi per riutilizzarli poi per fini sociali. La branchia di Libera che si occupa della formazione, ritiene che la Mafia si sconfigga definitivamente con una azione culturale ed educativa, partendo già dai più piccoli (come è già stato fatto nelle scuole medie del Comune di Camerata). Il progetto con un Comune per noi è importante, affrontiamo insieme la legalità democratica cercando di proporre attività, visionando filmati, giocando, facendo scenette. Libera si occupa di mafiosità e cerca anche di far notare quando essa si presenta negli atteggiamenti comuni che l’uomo mette in atto nella quotidianità e che possono costituire terreno fertile per questo fenomeno. E’ importante, ha concluso infine Coltorti, conoscere la mafia per poi riconoscerla nel nostro territorio per sensibilizzare la popolazione”.


COMUNICATO MOSTRA

ASFALTO NEL CIELO

Dal 21 al 29 aprile presso il Castello del Cassero di Camerata Picena, nell'ambito delle manifestazioni per le commemorazione della morte dei giudici Falcone e Borsellino, si svolgerà la mostra collettiva “Asfalto nel cielo”.

La mostra composta da una trentina di opere di artisti da tutta Italia, sarà presentata ed inaugurata il 21 aprile alle ore 10 presso la Sala Consigliare del Comune, saranno presenti Flavia Famà figlia dell’avvocato Serafino Famà ucciso dalla mafia a Catania nel 1995, Lello Turri coordinatore provinciale di Libera  - Latina,  Francesco Coltorti Libera Jesi, Giuseppe Paolini Sindaco di Isola Del Piano, Paolo Tittarelli Sindaco di Camerata Picena, Cinzia Pelliccioni Dirigente Istituto Comprensivo Matteo Ricci, Massimo Volponi del portale d'arte “Il Faro Verde” ragazzi ed insegnanti delle scuole che hanno seguito il percorso formativo inoltre  alcuni rappresentanti delle associazioni artistiche presenti al progetto.

Inoltre il 29 aprile alle ore 17.00 presso il Castello del Cassero in conclusione della collettiva d'arte si svolgerà un incontro sul tema: “I territori degradati e requisiti alla malavita, reinventati e riqualificati dall'arte e dalla cultura”, saranno presenti tutti i rappresentanti delle associazioni artistiche che hanno contribuito alla creazione della manifestazione, si confronteranno con gli operatori del settore giustizia e i collaboratori di “Libera”.
L'evento organizzato dal comune di Camerata Picena con il portale d'arte “Il Faro Verde” è   patrocinato da:  Regione Marche, Provincia di Ancona in collaborazione con: Associazione LIBERA (Jesi), Gruppo Artistico Collettivo TM15, Associazione Premio Cascella (Ortona), Associazione Urbanica (Ferrara), Associazione Premio Centro (Soriano nel Cimino), Associazione Albaretto Arte (Albaretto della Torre), Associazione Modus Vivendi (Molfetta), Associazione MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee (Ancona), Fondazione Staurós Italiana (Teramo).


LE OPERE 40 x 30

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Nico Ciocolella
30 x 40 - Tecnica mista su tavola - 2012
"Il verbo rivelato è andato perduto"


 

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Gabriella Siciliano
40 x 30 - Tecnica mista su tela - 2012
"Asfalto nel cielo"

 

 volp.jpg Massimo Volponi
40 x 30 - Tecnica mista su tevola - 2012
"Amici per la pelle (1)"

 

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Mariagrazia Benvenuti
"cicatrici italiane"
30 x 20 su 40 x 30 - Tecnica mista su cartoncino - 2012
bianche esangui, non vascolarizzate, cheloidi ipertrofici suturati su di un tessuto morto, gocce di sangue bianco coagulato in fretta.
In dissolvenza opere bianche come il colore del lutto e della morte ovvero il colore dei sudari, dei bucaneve, del mezz'inverno inerte, della corona di Osiride Dio del Nilo Bianco con i suoi bianchi sandali Dio della resurrezione e della rinascita.


 

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Alessandro Passerini
"Ruins"
30x40 - fotografia - 2010

 

bert.jpg PAOLO BERTI - I grandi cuori- Olio su cuori - Olio su carta - CM 30 x CM 40 - 


vv.jpg COLLETTIVO VV - La serpe in seno - installazione luminosa ambientale - Tubi, fascette, luce - Presentazione opera: Come una serpe o millepiedi rosso si insinua nelle viscere e lentamente scava fino alle radici fino alle origini della linfa che infetta e brucia il territorio con le sue culture... la mafia che uccide e schiaccia chi la conosce e la sa avvicinare ma... è dal sacrificio del MILLEPIEDI ROSSO che si accende la luce rivelatrice che illumina il FUTURO... 

 

 

 

 

 

 

 

 
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