mercoledý 19 dicembre 2018
 
 
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Hierˇs. Arte Sacra Contemporanea

hier.jpgHierós. Arte Sacra Contemporanea - Ferrara - dal 2 al 17 giugno 2012 presso GALLERIA DEL CARBONE Via Del Carbone 18a (44100)
+39 3939546489 , +39 0532761642 (fax) La mostra è partita dal Museo Staurós d’Arte Sacra Contemporanea, l’espressione Hyerós non voleva, nelle intenzioni, manifestare solo il sacro cristiano ma, più ampiamente, il termine aveva chiara dimensione universale; era precisato ed approfondito nel suo contenuto.
dal lunedì al venerdì 17.00 – 20.00; sabato e festivi 11.00 – 12.30 e 17.00 – 20.00; chiuso al martedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 2 giugno 2012. ore 19.00
catalogo: in galleria. A cura di Alessandro Passerini, Monica Seksich, Pasquale Grilli, Giuseppe Bacci e Giulia Pesarin. 42
curatori: Mirko Dadich, Elisa Mucchi, Alessandro Passerini, Paolo Volta, Maria Ziosi
autori: Mirko Dadich, Vladimiro Lilla, Elisa Mucchi, Alessandro Passerini, Michela Sbuelz, Monica Seksich, Franco Sumberaz, Symbolon, Massimo Volponi, Luca Zarattini
patrocini: Comune di Ortona, Fondazione Staurós, Premio Nazionale di Arte Contemporanea 'B.Cascella', Premio Nazionale di Arte Contemporanea 'P. Occhi', Collettivo TM15, Progetto Urbanica.
note: In occasione dell'inaugurazione e del finissage Elisa Mucchi sarà presente con la sua performance 'RADICI _ lascio fare alla terra'
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva


“A proposito di questa mostra due riflessione si impongono.

La prima è più immediata: quando si congetturava la mostra partita dal Museo Staurós d’Arte Sacra Contemporanea, l’espressione Hyerós non voleva, nelle intenzioni, manifestare solo il sacro cristiano ma, più ampiamente, il termine aveva una chiara dimensione universale; era precisato ed approfondito nel suo contenuto. Non era solo il sacro cristiano, ma il sacro universale.

La seconda è di ordine pratico: le testimonianze di questi giovani artisti presenti in rassegna vanno lette nel quadro più ampio del dibattito intorno al sacro, che si fa sempre più serrato. Si vuole attirare di nuovo l’attenzione su una pagina che continua non solamente ad esercitare la sagacia degli specialisti, ma anche a fecondare la riflessione sul tema del sacro, che discerne nella descrizione dell’arte sacra una strabiliante prefigurazione della condizione dell’artista oggi”.

Giuseppe Bacci
segretario della Fondazione Stauròs

 
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