lunedý 18 marzo 2019
 
 
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Schifano

Mario Schifano


senza-titolo-6.jpg(Homs, 20 settembre 1934 – Roma, 26 gennaio 1998) è stato un artista e pittore italiano.Nacque nella Libia italiana, dove il padre, impiegato del ministero della Pubblica Istruzione era stato trasferito. Pochi anni dopo tornò a Roma. Si avvicinò all’arte seguendo il padre che lavorava al museo etrusco di Valle Giulia. Ritenuto da molti l’esponente di spicco della pop art italiana, venne considerato l’erede di Andy Warhol. Insieme ai “pittori maledetti” rappresentò un punto fondamentale dell’arte contemporanea italiana ed europea. Moltissimi dei suoi lavori, i cosiddetti “monocromi”, presentano solamente uno o due colori, applicati su carta da imballaggio incollata su tela; l’influenza di Jasper Johns si manifestava nell’impiego di numeri o lettere isolate dell’alfabeto, ma nel modo di dipingere di Schifano possono essere rintracciate analogie con il lavoro di Robert Rauschenberg. Ancora oggi le opere realizzate negli anni sessanta restano di attualità. Tra le più importanti, vanno ricordate le serie dedicate ai marchi pubblicitari alle biciclette, ai fiori e alla natura in gener. Riguardo al marchio Esso, dobbiamo ricordare i cinque esemplari nei colori: bianco, rosso, blu, giallo, verde, tutti pezzi unici, sparsi nei musei fra Europa ed America. Appassionato studioso di nuove tecniche pittoriche, fu tra i primi ad usare il computer per creare opere, e riuscì ad elaborare immagini dal computer e riportarle su tele emulsionate (le “tele computerizzate”). La prolificità dell’autore, e l’apparente semplicità delle sue opere, ha portato alla creazione di un numero impressionante di falsi che hanno inondato i mercati, soprattutto dopo la sua scomparsa. Tra i primi a sperimentare innesti tra pittura e altre forme d’arte come musica, cinema, video, fotografia, l’ultimo periodo[1] di produzione di Schifano è particolarmente segnato dai media e dalla multimedialità, interrotto soltanto da alcuni cicli più prettamente “pittorici”, in una fase di piena coscienza del proprio ruolo di artista-uomo del suo tempo. Vicino alla cultura pop e all’ambiente musicale beat, sulla falsariga di Andy Warhol che aveva scoperto e prodotto i Velvet Underground, collaborò con un complesso, Le Stelle di Mario Schifano, che incise un album alla fine del 1967, con una copertina disegnata da lui stesso; Appassionato di ciclismo, ha disegnato per due volte la maglia rosa. Muore a 64 anni a causa di un infarto.

 
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Libri

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"Voci d'acqua" ed. Firenze Libri

Laura Margherita Volante
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