mercoledý 19 dicembre 2018
 
 
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Optical art

senza-titolo-13.jpgOptical art

L’optical art, nota anche come op art, è un movimento di arte astratta nato intorno agli anni sessanta e sviluppatosi poi negli anni settanta del Novecento.

In essa si vogliono provocare principalmente le illusioni ottiche, tipicamente di movimento, attraverso l'accostamento opportuno di particolari soggetti astratti o sfruttando il colore.

Si tratta di una corrente artistica che viene spesso inclusa nel più grande movimento dell'arte cinetica, della quale approfondisce l'esame dell'illusione bidimensionale.

È un'arte essenzialmente grafica, basata su una rigorosa definizione del metodo operativo. Gli artisti vogliono ottenere, attraverso linee collocate in griglie modulari e strutturali diverse, effetti che inducono uno stato di instabilità percettiva. In tal modo, essi stimolano il coinvolgimento dell'osservatore. La op art riprende ancora una volta la ricerca del Bauhaus, di De Stijl, quella concretezza e quella cinetica del Futurismo, dando risalto ai puri valori visivi.

I primi esperimenti cinetici furono realizzati dagli artisti Richard Anuszkiewicz, Bridget Riley, Julio Le Parc e Victor Vasarely, nelle cui composizioni l’effetto ottico è fortissimo.
Exquisite-kfind.png     Per approfondire, vedi la voce arte cinetica.
Esponenti

    Yaacov Agam
    Getulio Alviani
    Josef Albers
    Richard Anuszkiewicz
    Alberto Biasi
    Daniel Buren
    Carlos Cruz-Diez
    M. C. Escher
    Julio Le Parc
    Youri Messen-Jaschin
    Bridget Riley
    Jesús-Rafael Soto
    Zanis Waldheims
    Victor Vasarely

 
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Libri

Ferretti
Ferretti
/ANNO / 2009
AUTORE / Gabriele Lucci
Electa
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