venerdý 14 dicembre 2018
 
 
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JESI ONIRICA
calan.jpgLA JESI ONIRICA DI ROBERTO RECANATESI
Al Palazzo dei Convegni di Jesi mostra fotografica di Roberto Recanatesi dal 7 al 16 giugno 2013, dedicata alla città in chiave irreale e visionaria.

Roberto Recanatesi e … le sue visioni. Torna alla carica (è ormai una sua ragione di vita … pur campando d’altro) questo appartato e insolito fotografo anconetano, di professione funzionario regionale (difficile infatti vivere d’arte!), con una atavica passione per le arti figurative e in particolare per lo spettacolo e con in mano da 25 anni una Yashica degli anni ottanta, col vecchio rullino (Kodak, per la precisione, fino a che si troverà) e, qualche volta, anche una Canon Eos semiautomatica, specie per le doppie esposizioni. Le mostre da lui effettuate, anche in luoghi di prestigio, sono a decine: in questi ultimi anni alla Mole Vanvitelliana di Ancona, alla Sala Laurana di Pesaro, agli Antichi Forni di Macerata, alla Palazzina Azzurra di San Benedetto, alla Rocca Paolina di Perugia, alla Sala dei Mercatori di Ascoli Piceno, al Palazzo dei Priori di Fermo, alla Giovenzana di Milano, al Palazzo del Turismo di Riccione, ecc..
Jesi, città da lui sempre molto amata insieme alle sue campagne e che ama sovente omaggiare dal punto di vista visivo, lo accoglie di nuovo e gli concede per la quinta volta in tredici anni il Palazzo dei Convegni in cui allestire l’ennesimo teatrino dei suoi paradossi visivi.. Di andare “oltre l’orizzonte”, come vedrete, si tratta e realizzerete che non è casuale nemmeno l’idea del teatro, qui ripreso alla stregua di un corpo unico con la campagna (li riconoscereste i famosi calanchi di Santa Maria del Colle?), essendo queste da sempre le sue passioni più forti e sentite. Avrebbe voluto infatti anche recitare, ma l’ha fatto solo come filodrammatico, avendo poi prevalso la laurea in giurisprudenza e la macchina fotografica.  
Guardare la realtà non vuole dire sempre e necessariamente usare un occhio quotidiano e realistico, bensì anche spaziare con la fantasia, librarsi verso spazi misteriosi e lontani, facendo perno sulla propria sensibilità, sul proprio vissuto e sul bagaglio culturale e sentimentale di appartenenza. I visitatori rimarranno interessati o sconcertati dalle visioni di Recanatesi e, qualunque fossero le loro reazioni, egli li inviterebbe comunque (ed, anzi, lo fa da subito) ad andare oltre lo sguardo, così come ci hanno insegnato illustri maestri dello scatto e, soprattutto, ad avere la forza e il coraggio di affidare sé stessi, il proprio passato, i sogni, i desideri e quant’altro al prodotto finale del loro lavoro … pardon, in questo caso, della loro passione!
Immagini di una quindicina di noti artisti jesini viventi (Sasso, Teodosi, Pennacchietti, Cecchi, Bartocci, Magrini, il tenore Merighi, ecc.) si alternano alle visioni urbane di cui sopra e fanno parte di un ulteriore, oneroso progetto dell’autore, quello dedicato ai ritratti fotografici degli artisti più rappresentativi della terra marchigiana, non pochi ormai di fama nazionale e internazionale.

Le opere (una trentina, formato 40x50, rigorosamente in bianco-nero) sono il frutto di assemblaggi di negativi scannerizzati e provenienti da più scatti. L’autore sarà costantemente presente. Orario: tutti i giorni: 17–20 sabato e domenica: 9,30-12,30    16-20 – Inaugurazione Sabato 7 giugno ore 18 con la presentazione del Prof. Armando Ginesi.
Con il gradito patrocinio del Comune di Jesi, della Provincia di Ancona e della Fondazione Pergolesi-Spontini.

 www.robertorecanatesi.com
 
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