lunedý 10 dicembre 2018
 
 
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ADRIATICO MEDITERRANEO 2013
am_2013.jpgFestival internazionale
ADRIATICO MEDITERRANEO 2013
7° edizione 24-31 agosto Ancona


La città di Ancona e la nuova Europa sono al centro dell’edizione 2013 del Festival Adriatico Mediterraneo, che dal 24 al 31 agosto rifletterà su questi temi coniugando parole e musica in un percorso reale e ideale attraverso i luoghi più significativi della città-porta d’Oriente, insieme con cento artisti e intellettuali, che incontreranno il pubblico in 15 spazi di Ancona, con 8 giorni di spettacoli, dibattiti, concerti.

Il festival internazionale Adriatico Mediterraneo 2013, animerà così, per il settimo anno, il capoluogo marchigiano, con le culture, le musiche, le lingue del mare.

Ospiti illustri e autorevoli anche per questa edizione: Vinicio Capossela, Stefano Benni&Fausto Mesolella, Riccardo Tesi, Lina Ben Mhenni, Mimmo Cavallaro, Giorgio Pressburger, Boris Kovac e molti altri.

Adriatico Mediterraneo Festival 2013 è eventi culturali, musica, danza, teatro, incontri, esposizioni, cinema, in un territorio che, anche grazie a questo evento, ha riscoperto la propria vocazione allo scambio e al confronto tra popoli e culture. Un festival che vuole essere uno stimolo alla riflessione su questioni centrali della contemporaneità, che si sviluppano all’interno del sempre più strategico scenario geopolitico del Mediterraneo.

Con Adriatico Mediterraneo 2013 procede e cresce quindi il processo di condivisione di temi e problemi strategici, con l’obiettivo di sviluppare un comune sentire sulle questioni che accomunano le culture e i popoli del mare, nella stessa logica con cui il progetto della Macroregione Adriatico Ionica si sta muovendo per consolidare la cooperazione economica e sviluppare una governance comune.

Oltre la manifestazione artistica, dunque, il festival Adriatico Mediterraneo si conferma strumento di comprensione e di inclusione sociale, all’interno di una dinamica tra culture diverse che naturalmente, da secoli, si fondono all’interno della città e della tradizione anconetana.



Le novità e i temi dell’edizione 2013
L’anniversario dei 2400 anni della fondazione di Ancona
Il Festival Adriatico Mediterraneo sarà l’occasione per approfondire gli aspetti che hanno segnato la storia della città attraverso le molteplici relazioni con i paesi dell’Adriatico e del Mediterraneo. Una città che, come recita il primo articolo dello Statuto comunale, “deve la sua origine ad antiche civiltà cresciute attorno al suo porto naturale; vive protesa verso il mare; partecipa attivamente e senza spirito di dominio alle vicende del territorio circostante” e che, dunque, proprio in virtù di questa vocazione, si pone come naturale artefice di politiche di pace, di solidarietà, di inclusione e di comprensione tra i popoli. Adriatico Mediterraneo non poteva, dunque, non offrire il suo contributo alla celebrazione di questo anniversario, che evidenzia le radici e i temi su cui si fondano anche la nascita e l’evoluzione del festival.
L’ingresso della Croazia in Europa
La Croazia è un Paese che con le Marche e con la città di Ancona ha avuto nei secoli un rapporto privilegiato e intenso: un Paese che in realtà ha fatto sempre parte del continente europeo nel senso geografico, storico, culturale, religioso e che, con il suo “ritorno” in Europa sancisce la fine di  un secolo di guerre, nazionalismi e dittature incominciato a Sarajevo nel 1914. Per approfondire e conoscere meglio la cultura e la storia di questo “nuovo” membro dell’Unione Europea nel programma di Adriatico Mediterraneo 2013 saranno ospitati artisti, intellettuali e rappresentati delle istituzioni provenienti dalla Croazia. Da segnalare in particolare la presenza dell’ambasciatore Croato in Italia Damir Grubiša, al quale verrà consegnato il premio Adriatico Mediterraneo 2013, e la partecipazione di Ivo Baldasar, sindaco di Spalato, per il gemellaggio tra le due città, particolarmente importante proprio nell’anno dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea.
I cinque Focus 2013
Adriatico Mediterraneo 2013 si contraddistingue anche per la decisione di organizzare alcune giornate intorno a “focus” particolari della storia e della cultura di Ancona e non solo.
27 agosto: focus sul lavoro nei cantieri navali, realtà anconetana importantissima, con presentazione di libri, proiezione di filmati, letture sceniche e un incontro con i protagonisti del lavoro.
29 agosto: focus sulla cultura ebraica, in particolare sulla comunità ebraica di Ancona, una delle più antiche in Italia, che ha segnato e influenzato in maniera determinante la storia della città.
29 agosto: focus sul Parco del Conero, per scoprire, con escursioni e incontri, un territorio di rara bellezza e importanza per la storia e la natura del bacino adriatico.
30 agosto: focus sulle pari opportunità, per approfondire a che punto siamo con l’effettiva parità tra sessi, generazioni, culture, con una particolare attenzione ai giovani e alle donne dei paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo.
31 agosto: focus sulla Resistenza in collaborazione con l’ANPI, per conoscere e riscoprire le storie della Resistenza provenienti dai diversi paesi del bacino adriatico, attraverso un convegno e momenti spettacolari.
Coinvolgimento del territorio.
Quest’anno più che mai moltissime istituzioni, associazioni, artisti e compagnie che operano nel territorio marchigiano saranno presenti ad Adriatico Mediterraneo 2013: un festival che vuole essere sempre più inclusivo di tutte le espressioni culturali, i temi e le questioni che accomunano le culture e i popoli del Mare Mediterraneo.
I protagonisti
L’inaugurazione del festival vedrà subito protagonista la Croazia, con la consegna del Premio Adriatico Mediterraneo 2013 a Damir Grubiša, ambasciatore Croato in Italia; alle 21.30 tocca invece a Vinicio Capossela inaugurare lo spazio della corte della Mole Vanvitelliana, con il reading musicale “Tefteri-Il libro dei conti in sospeso”, in cui narra una Grecia inedita, sofferente e fiera, che riscopre il rebetiko come musica della krisis. Domenica 25 salgono sul palco Boris Kovac e la Campanella, con un cabaret apocalittico fatto di sonorità mediterranee e dell'Europa centrale che evoca nostalgia, gioia, tristezza, euforia romantica utilizzando un connubio originalissimo di jazz, musica contemporanea ed elementi folk. Stefano Benni e Fausto Mesolella sono i protagonisti della serata di lunedì 26 con “Ci manca Totò”, un live surreale, tra musica e poesia, in cui la chitarra di Mesolella, filo conduttore dell’intero concerto, accompagna le letture di Benni e le sue performance vocali; tra le novità un brano scritto per Fabrizio De Andrè e uno su Totò, con un testo sospeso tra ironia e malinconia. Martedì 27 tocca ai Taranproject, con Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea in un concerto energico ed emozionante. Mercoledì 28 interviene Giorgio Pressburger, per la presentazione del suo libro “Storia Umana e Inumana”, un viaggio dantesco tra i protagonisti della contemporaneità.

Gli incontri e i convegni
Di livello internazionale e con molti spunti gli incontri di Adriatico Mediterraneo  2013, con la partecipazione di intellettuali come la scrittrice e psicoterapeuta di origine siriana Masal Pas Bagdadi, l’attivista per i diritti umani italo-siriano Shady Hamadi, lo scrittore e reporter Angelo Ferracuti, il rabbino capo delle comunità ebraiche delle Marche Giuseppe Laras, il blogger e giornalista di origini marocchine Mohamed Malih. Da segnalare l’incontro che si terrà venerdì 30 alla Loggia dei Mercanti sulle donne arabe con la partecipazione di Rita El Khayat, psichiatra e scrittrice di origine marocchina, attivista per i diritti delle donne e candidata al premio Nobel per la pace, Lina Ben Mhenni, blogger tunisina pluripremiata per il lavoro svolto durante la rivoluzione tunisina del 2011, Leila Ben Salah, giornalista italo tunisina che con l’antropologa e psicologa Ivana Trevisani hanno raccontato il ruolo delle donne nel corso della primavera araba.

Il cinema
Il cinema si conferma anche uno degli elementi più significativi di Adriatico Mediterraneo. Il festival 2013 punta in particolare su due momenti: l’esplorazione e la scoperta del cinema d’animazione sulle due sponde dell’adriatico, che si incroceranno lunedì 26 alla Loggia del Mercanti con la proiezione del meglio della produzione croata e di quella marchigiana; e i documentari a tema sociale dal sud del mondo in una selezione del Terra di Tutti Film Festival, venerdì 30 sempre alla Loggia dei Mercanti con lavori provenienti da Egitto, Striscia di Gaza e Palestina.

I luoghi
I suoni e le lingue del Mediterraneo e delle sue sponde saranno protagonisti da subito, in una Ancona trasformata in palcoscenico del mare già dall’inaugurazione del 24 agosto, da Lampedusa alla Grecia, alla Siria. Ognuno dei luoghi scelti per la musica avrà la sua vocazione: l’Arco di Traiano per i concerti di jazz mediterraneo all’ora del tramonto, la Chiesa del Gesù, con la musica classica e contemporanea di ascolto, la Casa delle culture (new entry di quest’anno) per le espressioni di cultura giovanile e off, la Loggia dei mercanti, monumento simbolo della vocazione della città allo scambio, ospiterà incontri dibattiti e proiezioni.
Il fulcro di tutte le manifestazioni sarà anche quest’anno la Mole Vanvitelliana: qui ogni sera, con inizio alle 21.15, si avvicenderanno i big, mentre negli altri spazi si terranno mostre, concerti, incontri letterari e performances.

La serata finale
Grande chiusura il 31 agosto a partire dalle 19 fino a notte fonda, per una serata conclusiva che trasformerà l’affaccio sul mare di Ancona, dalla Chiesa del Gesù fino a Marina Dorica passando per piazza del teatro e la mole Vanvitelliana, in un unico palcoscenico dove ballare e ascoltare musica a tema per ogni spazio.

www.adriaticomediterraneo.eu
 
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