venerdì 14 dicembre 2018
 
 
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Il Premio Città di Staffolo 2014
staff3.jpgPremio Città di Staffolo 2014 dedicato a Tino Stefanoni
È la “metafisica del quotidiano” di Tino Stefanoni a calcare la scena del Premio Città di Staffolo 2014.
 
 
L’artista lecchese, protagonista di questa quattordicesima edizione, ha confermato la sua presenza alla cerimonia di premiazione e alla tavola rotonda che si svolgeranno sabato 26 luglio alle 18.00 presso la Collegiata di S. Francesco a Staffolo e alle quali seguirà la preview della mostra “Inventario”.
Un albo d’oro, quello del Premio Città di Staffolo, che negli anni si è popolato di nomi illustri del panorama culturale nazionale ed internazionale quali Enzo Cucchi, Valeria Moriconi, Walter Piacesi, Marco Poeta, Walter Valentini, Arnaldo Pomodoro, Oscar Piattella, Eliseo Mattiacci, Mario Sasso, Maurizio Galimberti, Roberto Stelluti, Bruno D’Arcevia e Concetto Pozzati.
La scelta di premiare la poetica, minimalista e concettuale, di Tino Stefanoni si pone nella scia della valorizzazione del filone pittorico italiano e, in particolare, delle esperienze dei grandi protagonisti del trentennio ‘60-’80; tema, questo, che, negli anni, ha significativamente ispirato le scelte della Commissione del Premio Città di Staffolo.
Tino Stefanoni nasce a Lecco nel 1937, frequenta il Liceo artistico Beato Angelico e la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. La prima mostra personale è del 1963 al Palazzo del Governo di Sondrio; nel 1965, partecipa alla Biennale d'Arte contemporanea di Castelfranco Veneto e nel 1967 vince il premio S. Fedele per la giovane pittura italiana. Nel 1970 viene invitato alla XXXV Biennale di Venezia dove espone dei rilievi sagomati; nel 1973, oltre alla partecipazione ad alcune mostre personali a Parigi, Bruxelles, Zurigo, gli viene attribuito il secondo premio Bolaffi. Nel 1972 espone a Parigi, in una personale alla galleria Pacchetti, e a Freiburg nel 1974 alla galleria Regio. Nel 1977 espone a Ferrara, Roma, Rio de Janeiro e San Paolo del Brasile e, dagli anni ’80 ad oggi, sono innumerevoli le mostre personali e collettive nonché le presenze alle più importanti fiere nazionali e internazionali che costellano la sua biografia. 
Della prospettiva artistica di Tino Stefanoni, della sua acuta osservazione delle “cose”, bisognerà sottolineare due aspetti preponderanti: l’attenzione sempre rivolta ai valori dell’architettura e l’omaggio continuo ai “Valori Plastici” di Carrà. In questi assi cartesiani si delinea un percorso che, negli anni ’80, approda a quei metafisici frammenti di quotidiano impregnandoli di uno straordinario tocco onirico, minimalista e concettuale. 
La mostra dal titolo “Inventario” resterà aperta al pubblico fino al 24 agosto con il seguente orario: dal venerdì alla domenica dalle ore 17.00 alle 20.00, dal martedì al giovedì su appuntamento. Per prenotarsi contattare il dott. Domenico Rosetti al numero 0731-779263. Durante le manifestazioni estive la mostra rimarrà aperta fino alle ore 24.00.                 Nicoletta Rosetti


 
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