lunedý 10 dicembre 2018
 
 
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PASSIONE
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“ PASSIONE” Mostra d'arte di  ANNA  MARIA  ALESSANDRINI ASSOCIAZIONE CULTURALE GALLERIA PUCCINI Via Bernabei -  ANCONA - Inaugurazione sabato 18 ottobre 2014 ore 18,00 - Periodo dal 18 ottobre al 2 novembre 2014 – Orario 17,30-19,30 dal martedì alla domenica
                          

“Passione”: una parola in cui forse oggi crediamo troppo poco, schiacciati come siamo dal peso di una quotidianità che nella maggior parte dei casi siamo costretti a vivere.
Nel corso della storia e delle epoche il suo significato è stato attribuito a forti sentimenti di sofferenza, ma anche ad emozioni intense che, se non controllate dalla ragione, possono portare l’uomo a scelte irrazionali e dirompenti, ma qualora si riesca a incanalare nella giusta direzione questo turbinio di umori, la passione può rivelarsi una forza creatrice necessaria al progresso stesso dell’umanità.
Affascinata da questa spirale infinita di energie, Anna Maria Alessandrini ha deciso di trasmetterci l’importanza che per lei questo sentimento così complesso e controverso, riveste nella nostra esistenza, e si serve principalmente di tre simboli prelevati dalla natura: la mela, la ciliegia, e la rosa. 
Questi tre elementi che hanno storicamente rappresentato le varie ed infinite sfumature che la storia ha attribuito alla passione: la sofferenza di Cristo, la bellezza femminile,  l’attrazione sessuale verso una donna,  ci vengono offerti da delle vestali eteree dall’incarnato lunare, camaleontiche figure il cui scopo è quello di esaltare il significato dei simboli.
Lo sguardo sognante di una giovane donna, la quale, contrariamente alle tre precedenti, ostenta la sua natura umana pervasa di sentimenti cercando un contatto con qualcosa di esterno allo spazio pittorico e di diverso da se stessa, è il segnale di un cambio di rotta nel linguaggio pittorico di Anna Maria Alessandrini. 
Oltre alla celebrazione, l'artista trova spazio anche per parlare dell’eterna battaglia tra ragione e sentimento, la quale è forse la principale fonte di sofferenza dell’uomo contemporaneo. L’impossibilità di fare della propria passione il centro della propria esistenza dilania l’uomo conducendolo a continue lacerazioni dell’animo, e per questo la nostra mente si divide a metà. Tra l’essere e il voler essere si frappone una grata, per cui le due condizioni rimangono ben distanti e distinte tra loro, come quando la purezza della geometria con le sue forme precise non riesce a combaciare con quelle simboliche e complesse della mela o della rosa.
Non mancano di certo gli omaggi a chi invece è riuscito a fare della propria passione il palcoscenico della vita: Lennon, Fellini, sono parte di questo colloquio introspettivo dove l’influenza delle correnti metafisiche e surrealiste sono tutt’altro che celate.
Dalla rappresentazione estetica della natura, occasione per un ulteriore esercizio tecnico, l’artista esprime oggi un rinnovato interesse per l’introspezione degli oggetti stessi e dell’animo umano. 
Con l’ausilio del suo tratto preciso e definito e dei colori sfumati meticolosamente, l’universo della passione è questa volta interiore; l’obiettivo è scandagliare le pieghe più nascoste della psiche attraverso una simbologia quotidianamente riconoscibile.
Personalmente, definirei questa mostra dell’artista Anna Maria Alessandrini come l’inaugurazione di una nuova fase della sua arte, in cui l’interesse si sposta dalla riproduzione attenta della realtà esterna al tentativo di sondare le dinamiche più complesse e affascinanti dell’animo umano a partire da un sentimento fondamentale. La stessa scelta dell’artista rappresenta una sfida personale, sfida che è pronta ad affrontare proprio perché forte della propria passione per la pittura, e quest’impulso trasuda dalle sue tele e ci arriva senza subire deviazioni, ma colmandoci di ammirazione. 
Giulia Naspi
 
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