venerdý 14 dicembre 2018
 
 
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Ada adina
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“Ada  adina “ 
Iride Cristina Carucci
Casa Editrice ITALIC PEQUOD
 
 
Ho pubblicato due romanzi :

“ Amalia a perdere “(Editori Riuniti – Roma ) è stato selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega 2002. Ha ricevuto consensi di critica e pubblico, tra gli altri dal regista Pupi Avati ,dalla giornalista Berlinguer, dal Prof. Leonelli dell’Università La Sapienza .

“Arturo della penombra “(Editore Pequod – Ancona ) è stato presentato con successo al Salone Internazionale del libro di Torino nel  2011, Al TG3 delle Marche . Vasta rassegna stampa in proposito.

Da sempre appassionata di Letteratura e Scrittura , da sempre insegnante di Lettere in scuole superiori .
Dopo la maturità Classica ho conseguito la Laurea in Lettere , indirizzo filologico, a Bologna con 110lode, 
Un Perfezionamento biennale in Storia dell’Arte con lode.
Dopo  studi triennali in Teologia , ho seguito con profondo interesse il pensiero analitico di Alice Miller, studiosa vissuta a Zurigo che svela con acutezza e coraggio quanto gli accadimenti del passato si traspongano nella vita adulta ad ogni età .

 Ringrazio per l’attenzione  . 
Sperando che i miei personaggi riescano a raggiungere il  cuore di chi legge , auguro un sereno lavoro .
Con stima
Iride Cristina Carucci

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 Romanzo “Ada adina “  di  Iride Carucci

Casa Editrice ITALIC PEQUOD


Il titolo del mio terzo romanzo è “Ada  adina “ . Tratta del tema della separazione.
È la storia di Ada , della fine del suo matrimonio , ma anche dei doni della vita. Della  ingenuità di una donna di provincia , della sua fede cieca nella famiglia , della ricerca del lavoro, della forza insospettata nell’arginare solitudini e disagi del figlio  poco più che adolescente .
È il romanzo anche della solidarietà tra donne, degli amori virtuali e non. Dell’Amore per un uomo straniero la cui esistenza è subito percepita come nota. Come un vissuto avvenuto oltre il tempo.
“Quante vite nasconde una vita?” è la frase con cui termina il romanzo.
Ma il romanzo non è solo la storia di Ada, ma anche della bambina adina, di quell’infanzia  interiore che la protagonista , come ogni altro essere umano si porta dentro.
Nella scrittura quindi si intersecano due piani : quello del presente  e quello dell’intimo fluire dei pensieri che riportano Ada al suo passato .
Il senso della scrittura è legato al valore emozionale della parola che segue con naturalezza le vicende dei personaggi.
Di questa risonanza affettiva vive il romanzo.



Iride Cristina Carucci
 
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