mercoledý 29 marzo 2017
 
 
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MITORAJ A POMPEI
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MITORAJ A POMPEI
SCAVI ARCHEOLOGICI DI POMPEI, 15 maggio 2016 – 8 gennaio 2017
Prorogata al 1 maggio 2017
Un grande evento espositivo ideato e promosso dalla
Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo
con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
e organizzato dalla Soprintendenza di Pompei,
dalla Galleria d’arte Contini (Venezia – Cortina d’Ampezzo)
e dall’Atelier Mitoraj (Pietrasanta)
 
Dopo il successo delle esposizioni alla Valle dei Templi di Agrigento e ai Fori di Traiano di Roma, prende vita nell’Area archeologica di Pompei la nuova monumentale mostra dell’artista franco-polacco Igor Mitoraj, scomparso nel 2014. Il classicismo archeologico e la contemporaneità dell’arte di Mitoraj, senza mai sopraffarsi l’un l’altra, instaurano un legame dialettico armonioso che evidenzia e valorizza tanto la solennità storica degli scavi quanto le delicate figure del maestro.
Afferma il Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro: «Questa mostra, concepita e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, rappresenta l’auspicato prosieguo di quella allestita nel 2011 alla Valle dei Templi di Agrigento, e nasce da un’idea coltivata proprio ad Agrigento dal Maestro e dal sottoscritto. Gli Scavi di Pompei accolgono, oggi, le monumentali sculture di Mitoraj così come la scenografia di un teatro accoglie la performance dei suoi attori. È un connubio di bellezze ormai sperimentato, che fa dialogare la storia antica con il linguaggio artistico contemporaneo, in una simbiosi perfetta tra antico e moderno. In questo, Mitoraj è stato un maestro: il suo stile, infatti, anche se decisamente radicato nella tradizione classica con una svolta post-moderna, attinge al patrimonio storico del Mediterraneo, concepito – esattamente come io lo considero – come mare d’incontro tra popoli, civiltà e culture».
«Dèi ed eroi mitologici popoleranno le strade e le piazze della città sepolta dal Vesuvio, emergendo come sogni dalle rovine – dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale della Soprintendenza Pompei – Simboli muti e iconici, le opere di Mitoraj ci ricordano, nella loro immanenza, il valore profondo della classicità nella cultura contemporanea. A Pompei, come scrive Théophile Gautier nel 1852, “due passi separano la vita antica dalla vita moderna”».
Con il coordinamento di Stefano e Riccarda Contini, della Galleria d’Arte Contini, una trentina di sculture monumentali in bronzo trovano posto in diversi settori degli scavi archeologici: dal Santuario di Venere al Foro, da Via dell’Abbondanza alle Terme Stabiane, fino al Quadriportico dei Teatri. Gli imponenti ed eleganti personaggi scultorei, ispirati all’iconologia classicista dei miti e delle leggende, convivranno quindi con le architetture dell’antica Pompei: Dedalo e il Tempio di Venere, il Centauro e il Foro, il Centurione alle Terme Stabiane, Ikaro alato al Foro triangolare... Un grande progetto espositivo che darà nuova linfa vitale ad una delle aree archeologiche più importanti al mondo.
Il 14 maggio, nel Quadriportico dei Teatri, all’interno degli scavi archeologici, sono previsti il vernissage della mostra e la presentazione del catalogo con le immagini esclusive di Giovanni Ricci-Novara e testi di Richard Cork ed Eike Schmidt.
IGOR MITORAJ nasce nel 1944 a Oederan, Sassonia, da madre polacca e padre francese. Trascorre la sua giovinezza in Polonia, nei pressi di Cracovia. Dopo gli studi al liceo artistico a Bielsko-Biala, si iscrive alla facoltà di pittura del’Accademia di belle Arti di Cracovia dove segue i corsi di Tadeusz Kantor (1914-1990), noto pittore, regista e scenografo teatrale.
Nel 1968, su consiglio di Kantor, lascia la Polonia e va a Parigi dove si iscrive all’École Nationale des Beaux-Arts. Il grande successo della sua prima importante mostra personale, nel 1976 presso la Galerie La Hune di Parigi, lo spinge a dedicarsi esclusivamente alla scultura. Nello stesso periodo gli viene assegnato il Premio per la Scultura a Montrouge. Il ministro francese della cultura gli mette a disposizione uno studio a Montmartre e l’anno seguente è invitato a partecipare alla XLII Biennale di Venezia.
Nel 1987 acquista un grande atelier a Pietrasanta e nel 1989 presenta per la prima volta le sue opere alla New York Academy of Art. Negli anni successivi espone in numerose mostre personali, riceve inviti ad esporre nei più importanti musei internazionali e riceve prestigiosi incarichi per la realizzazione di sculture monumentali nelle principali metropoli, tra cui il British Museum e Canary Wharf a Londra; Bamberg, Cracovia; a Parigi alla Défense; agli Uffizi e ai Giardini di Boboli a Firenze; in Piazza del Carmine e al Teatro alla Scala di Milano, così come a Roma in Piazza Monte Grappa e Piazza Magnelli e al Museo Olimpico di Losanna.
Nel 1995 inizia la collaborazione con la Galleria d’Arte Contini di Venezia e Cortina d’Ampezzo.
Nel 2001 il Presidente della Repubblica Italiana gli conferisce il “Premio Vittorio De Sica”.
Negli anni 2002 e 2006 si dedica alle scenografie e ai costumi per la “Manon Lescaut” e la “Tosca” di Giacomo Puccini, rappresentate nell’ambito del festival Puccini di Torre del Lago.
A Roma nel 2003 installa la monumentale Dea Roma e nel 2006 le porte monumentali della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Igor Mitoraj è cittadino onorario della città di Pietrasanta, Greve in Chianti e Massa Marittima.
Nel 2007 L’Accademia di Cracovia gli conferisce la laurea honoris causa.
Nel 2009 realizza le scenografie e i costumi per l’“Aida” di Giuseppe Verdi, ai Giardini di Boboli a Firenze, e la monumentale porta bronzea della chiesa dei Gesuiti di Varsavia.
Nel 2010 la Facoltà dei Beni Culturali del Salento gli conferisce la laurea honoris causa in archeologia.
Nel 2011 la Valle dei Templi di Agrigento accoglie le sue opere monumentali. Con questa prestigiosa première il sito archeologico si apre all’arte contemporanea. Nello stesso anno espone al Museo Civico Archeologico di Sarteano.
Nel 2012 le sue opere sono esposte a Ravello, nella Cappella di Villa Rufolo e nell’Auditorium Niemeyer. Nello stesso anno riceve l’onorificenza della Croce di Commendatore dell’Ordine della Rinascita Polacca.
Nel 2013 in occasione del Centenario della “Fondazione dell’Arena di Verona” realizza la scenografia della “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi.
Nel 2014 per il 950° anniversario della fondazione della cattedrale di Pisa, le sue opere vengono esposte nella piazza del Duomo, all’interno del Palazzo dell’Opera del Duomo e del Museo delle Sinopie. Ancora una volta, Mitoraj porta l’arte contemporanea in un luogo in cui non si era mai affacciata.
Igor Mitoraj muore a Parigi il 6 ottobre 2014.
Nel 2015 la città di Pietrasanta gli dedica una grande mostra, così come la Galleria Contini di Venezia.
Nel 2016 una monumentale esposizione, all’interno degli Scavi Archeologici di Pompei, ospita le opere del grande scultore.
 
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