mercoledý 26 giugno 2019
 
 
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Collettiva Ms Giusto

PALAZZO BONA FEDE Monte San GIUSTO


Già 'mons iustitiae' muta il suo nome in 'mons sancti iusti' in onore del vescovo di Vienne (Francia) S. Giusto appunto, che alla fine del IV secolo si dice abbia fatto visita al paese. Altro possibile antico nome e' 'telusiano'.

Si hanno tracce di un insediamento di epoca romana (eta' di Nerva 96-98 d.c.). Già parte integrante della circoscrizione ecclesiastica di fermo, passa, con i longobardi sotto il ducato di Spoleto, quindi, fino al secolo XI alle dipendenze dell'Abbazia di Farfa.

Nel secolo XII e' libero comune.

Il periodo di maggior splendore per monte san giusto e' senza dubbio il cinquecento con Niccolò Bonafede, nato a Monte San Giusto nel 1463, vescovo di chiusi e officiale della corte romana negli anni che vanno da Alessandro VI a Clemente VII.

Molto legato alla sua terra vi fa costruire un palazzo istituendo una vera e propria corte rinascimentale.

L'opera architettonica più importante di monte san giusto e' il palazzo fortezza fatto costruire dal Bonafede all'inizio del 1500. Il corpo centrale del fabbricato insiste su una base piramidale. La facciata in laterizio con finiture e cornici in pietra, e' abbellita da cinque finestre a croce guelfa.

Il portale d'ingresso, realizzato nel 1524, e' opera dello scalpellino anconetano Franco Pesimoti.

Il cortile richiama quello del palazzo ducale di Urbino. In una sala a piano terra, denominata 'la stanza del vescovo', si conservano affreschi attribuiti al pittore emiliano amico Aspertini (1457-1522). Cosi' pure attribuito all'Aspertini e' un notevole fregio conservato in una sala al primo piano, attualmente ufficio del sindaco.

Il palazzo Bonafede e' attualmente sede del municipio ed ospita la mostra permanente di una collezione di disegni antichi di Alessandro Maggiori ed una esposizione di opere dello scultore Carlo Cantalamessa donate dalla famiglia Brillarelli.

A circa due km dal centro abitato, in zona Campiglia, si trova la casina Bonafede, detta 'coriolana' del sec. XV, fatta costruire dal Bonafede ed utilizzata come casa di campagna. la casina e' stata di recente completamente restaurata.

Nella chiesa di Santa Maria Della Pietà (in telusiano) del sec. XIV, fatta ristrutturare dal vescovo Bonafede nel sec. XVI, si conserva la pala di Lorenzo Lotto 'La Crocifissione' commissionata a suo tempo dal vescovo e terminata dal pittore veneziano nel 1531.
Dopo una superficiale ripulitura nel 1831, il dipinto e' stato restaurato nel 1953 e nel 1981. La cornice, dell'epoca, realizzata su disegno dello stesso lotto, e' stata restaurata nel 1996.

La 'Chiesa Collegiata', o di Santo Stefano, ricostruita su una antica pieve dall'arch. Vassalli ed aperta al culto nel 1781, conserva un affresco raffigurante 'la Madonna del latte' del sec. XIV, una statua lignea della madonna incoronata del sec. XVI, un organo callido del XVIII sec. ed affreschi del Pavisa.

'Santa Maria delle Panette', chiesa suburbana a pianta ottagonale in stile vanvitelliano, fu costruita da Gaetano Maggi nel 1740.
Vi si conserva un'importante icona, con gli apostoli Giacomo e Giovanni, appartenuta ad una antica edicola dove le confraternite distribuivano il pane ai pellegrini che si recavano a Loreto.

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