mercoledý 26 giugno 2019
 
 
.
Simona Bramati

“ L’Intervista a …. Simona    Bramati “
a cura di Loredana Cinti
bramati0706003-2.jpg

Vive l’Arte come “Professione” o come “Passione” ?
Credo che l’una non escluda l’altra, la mia vita è basata interamente sull’arte, 
ogni mio  movimento è finalizzato ad essa.

Da dove proviene la sua ricerca ed in quale direzione si sta rivolgendo ?
Ho sempre amato tutta la storia dell’arte e i vari periodi storici/artistici che la 
compongono,  perché ogni epoca è fondamentale per creare le basi ad un’altra.
Il mio lavoro poi è cresciuto insieme all’acquisizione di varie nozioni. 
L’iconografia rinascimentale e in parte certe pitture medievali sono molto importanti
all’interno della mia ricerca, non di meno la figurazione espressionista tedesca, 
e tutto quello che mi colpisce che sia pure un’immagine, un film, una musica,
un libro o il dialogo con una persona. Tutto diventa importante, tutto viene 
immagazzinato e digerito per essere trasformato in immagine.

Nella sua vita, è l’Arte l’espressione più giusta per comunicare ? … E attraverso questo modo di esprimersi, è riuscito/a a dare delle risposte alle problematiche della vita ?
Se sapessi suonare probabilmente comunicherei suonando! Io so dipingere e spero di aver
trovato la formula giusta per comunicare al meglio quello che sono i miei pensieri,
che rimangono però solo pensieri, giusti o sbagliati che siano, non credo di poter dare 
delle risposte, tutto al più mi sento di fare continue domande!

Ritiene che tra le sue opere ce ne sia una in particolare, più significativa ?
Penso che ognuna di esse abbia da dire qualcosa  a chi le osserva!Ci sono comunque 
dei lavori che funzionano meno e altri frutto di maggiore ispirazione sono più 
completi e più decisivi, sia nel messaggio che nella tecnica utilizzata. E’ ovvio che 
l’opera Scighitz per me rimane quella che ha significato l’inizio di un percorso importante, 
dalla mostra del Male a Torino fino ad oggi.

C’è un’opera d’arte, non sua, che ha rappresentato per lei un importante riferimento ?
Posso dire che ci sono vari artisti con vari percorsi importanti. Gustav Courbet con 
il suo incredibile realismo è riuscito a sconvolgermi dopo che sono riuscita a vederlo
dal vivo a Londra, è un’artista che amo molto; Camille Claudel eccellente scultrice 
quasi dimenticata, amante di Auguste Rodin per lungo tempo e poi finita in manicomio 
per oltre trent’anni con la sola colpa di amare e di avere un animo sensibile e artistico
a tutti gli effetti. Andy Warhol è colui che rende “accessibile” l’arte a tutti, ovviamente
non per i prezzi, che la rende popolare e che segna un grosso cambiamento percettivo 
dell’opera d’arte!
Ma ogni volta che nomino un artista mi sembra sempre di escluderne tantissimi altri che
sarebbero invece da ricordare!

Considera l’Arte fine a se stessa, o crede che possa anche avere una funzione sociale,  quindi  un linguaggio ed  un mezzo per poter cambiare  la realtà  delle cose? 
Dal momento che l’arte è l’espressione di un’epoca non può essere fine a se stessa, non ha
le caratteristiche per rimanerne isolata. L’arte più che cambiare la realtà delle cose,
può  modificarne l’aspetto, la veste, ma sempre nei “limiti” dell’espressione artistica.
L’arte può segnare la vita di qualcuno, può accompagnarla.

Che cosa ne pensa dell’Arte Contemporanea ?
L’arte contemporanea non è altro che l’espressione dell’epoca in cui vivo ora!
Un giorno non sarà più contemporanea e chissà quale appellativo gli daranno!!

Può parlarci del suo Studio d’Arte ?
Il mio studio d’arte è molto informale, è infatti anche la casa in cui vivo insieme al mio
cane Giulio, gatto Jury e otto splendide galline rosse, bianche e nere, che credono di
essere come il cane e il gatto e quindi in fila tentano ogni volta d’infilarsi in casa 
cercando di passare inosservate! Loro sono spesso mia fonte d’ispirazione…sono così 
simili a noi che chi non le ha non può crederci!!

L.C.

 

 
< Prec.   Pros. >
.

Libri

Santa Sofia
Santa Sofia
AUTORE / Rowland J. Mainstone
Electa
Leggi tutto...
 















© 2008 Il Faro Verde
www.massimovolponi.it