mercoledì 18 settembre 2019
 
 
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RITRATTI E AUTORITRATTI D’AUTORE

RITRATTI E AUTORITRATTI D’AUTORE Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea

Espongono gli artisti: Simone Algeri, Chiara Argento, Art Stafa, Sabrina Baldi, Irene D’Antò, Paul De Haan, Stefania De Vincentis, Victor Deleo, Francesca Donadio, Manuela Furlan, Lorella Libralesso, Filippo Mattarozzi, Enrica Mirandi (Kikka), Federica Montaldo, Niobe, Max Parazzini, Cinzia Pigini, RedButterfly, Fabio Spataro, Germana Tambara, Cesare Urbani, Mariangela Verriello

Inaugurazione: sabato 14 giugno ore 18,00 In mostra fino al 30 giugno Orari: da lunedì a sabato 10,00/18,00 Domenica chius Curatrice: Sabrina Falzone Presso: Palazzo Spinola di San Luca

L’Associazione Immaginecolore.com è felice di presentare la Mostra Internazionale
d'Arte Contemporanea "RITRATTI E AUTORITRATTI D’AUTORE", curata da Sabrina
Falzone nell'incantevole cornice dello storico Palazzo Spinola di San Luca ex
Ratto-Picasso (attuale Ars Habitat), situato nel cuore della Genova antica.
L'esposizione collettiva vuole omaggiare il genere artistico del ritratto e
dell’autoritratto.
La ritrattistica si presenta come un’iconografia dalle radici antichissime, che si
evolve nel corso dei secoli attraverso nuovi linguaggi espressivi e tecniche
esecutive via via sempre più moderne, si veda a tal fine il lavoro artistico di
Federica Montaldo, “Il bivio”,  in cui la sottrazione dello sguardo umano e
l’intreccio delle mani sul volto celano il dilemma esistenziale dell’essere umano.
Le innovazioni della ritrattistica contemporanea emergono con particolare audacia nei
lavori di Lorella Libralesso, Mariangela Verriello e Fabio Spataro, che rompono con
la tradizione, canalizzando un nuovo modus operandi nella rappresentazione di sé o
dell’altro: ecco l’ombra materna di Verriello palesarsi nel profilo rassicurante di
una donna, introducendo parametri astratti e colori gaudenti su uno sfondo latteo che
comunica silenziosamente con “L’incubo” di Spataro e proietta le tensioni emotive
dell’inconscio sul supporto. Metafora di vanitas, “Ricordi” di Libralesso rammenta,
invece, la fugacità dell’esistenza umana, valorizzando ogni istante della vita, in
stretta correlazione con la scultura di Kikka Mirandi, che sintetizza abilmente
passato, presente e futuro in un processo di tipo piramidale.
Oltre al profilo della Verriello, altri profili umani si susseguono nel percorso
espositivo, come gli autoritratti arcani di Niobe, che riesce a creare delle
atmosfere mistiche, come l’encausto su tela di Germana Tambara, solare e promettente
nel suo piglio cromatico, senza dimenticare i ritratti sfumati di Irene D’Antò, dal
taglio descrittivo e luministico.
L’emozione di un volto si mostra in tutta la sua intensità espressiva nei ritratti di
Cesare Urbani e Art Stafa, straordinariamente toccanti, mentre un accento più ironico
si ravvisa nella produzione artistica di Cinzia Pigini, che gioca disinvoltamente con
i contrasti cromatici, creando nuovi effetti decorativi.
La scansione del costrutto diviene predominante nella ricerca pittorica di Max
Parazzini e Paul De Haan, che affidano al colore un forte impatto percettivo,
stemperato dai toni giocosi delle briose illustrazioni di Chiara Argento.
Sono presenti in mostra anche ritratti di importanti artisti contemporanei, quali
Totò e Clint Eastwood, eseguiti da Filippo Mattarozzi, che esibiscono sui loro visi i
segni del tempo sulla scia di una gloria imperitura, oltre a quelli più austeri e
accademici di Stefania De Vincentis, dotati di una leggerezza insolita.
La pittura francese dell’Ottocento è rivisitata con grande adesione al modello da
Francesca Donadio e con ricercata novità stilistica da Manuela Furlan, che coglie nel
contrasto luce-ombra le multiformi gradazioni dello stato d’animo umano.
Sono, invece, rappresentazioni mitologiche, liberamente tratte dalla statuaria
antica, quelle di Sabrina Baldi.
All’interno dell’esposizione, l’arte fotografica d’autore è portata avanti dagli
scatti semplici e spontanei di Victor Deleo e da quelli smaglianti di RedButterfly,
che trovano nella sobrietà dell’attimo fuggente una significativa fonte
d’ispirazione. Mentre da misteriose atmosfere caliginose affiorano i volti soavi e
angelici carpiti dal fotografo Simone Algeri.

 
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Libri

"Ritorni e partenze"

"Ritorni e partenze"
di Bruno Cantarini
edizioni Itaca di Castel Bolognese (Ra)

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