lunedý 24 giugno 2019
 
 
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Sandro Ciriscioli

 Sandro Ciriscioli - La forma del colore, la ricerca di sandro ciriscioli si declina precisamente all'interno del corpo della pittura, il colore è utilizzato dall'artista nella più significativa ampiezza che questo possiede - GALLERIA ARTEMISIA - FALCONARA MARITTIMA (ANCONA) - dal 15 giugno al 6 luglio 2008 


La ricerca di Sandro Ciriscioli si declina precisamente all'interno del corpo della pittura, il colore è utilizzato dall'artista nella più significativa ampiezza che questo possiede.
Porsi il problema se la sua pittura si dispieghi su di un versante aniconico o figurativo è senz'altro fuorviante, perché l'artista non suggerisce una questione risolvibile all'interno di una concezione figurale dell'arte, semmai le estensioni modali, tonali e timbriche della pittura, sono le forme con cui egli costruisce le sue immagini, le sue visioni cromatiche.
Sicuramente in nuce c'è un dichiarato assunto paesaggistico, e i titoli lo esplicitano chiaramente, ma bisogna intendersi a quale visione paesistica ci si riferisca, non certo ad una traduzione puramente retinica dello scorcio naturale, bensì ad una visione introiettata che il colore e la sua declinazione,permettono di tradurre sulla tela.
Inoltre l'artista non nomina precisamente aspetti morfologici della tradizione paesista, ma allude poeticamente a stati temporali del trascorrere giornaliero, alludendo principalmente a tramonti e notturni.
Questa scelta non è peregrina poiché comunque l'oggetto della sua ricerca rimane indiscutibilmente la pittura ed i temi a cui allude permettono una perequazione significativa tra gamme cromatiche calde e fredde.
La sua ricerca espressiva assume un senso polifonico della cromia esaltando in alcune opere il rosso vibrante e caldo di un tramonto e la violacea fredda tonalità di un notturno appena di là da venire.
Anche la stessa materia della pittura non indugia in spessori materici, non persegue la retorica della pennellata fluida ed esplicita, anzi il colore si dispiega, quasi si polverizza in campiture appena accennate, dove la forma non è quella del rappresentare, ma è costituita dal colore stesso.
C'è un senso armonico istintuale ed al tempo consapevole che gli permette di giocare su vari registri, il timbro che caratterizza l'intensità del colore usato e il tono che permette la sua variazione all'interno della superficie del quadro.
E' un lavoro sottile quello di Ciriscioli che dimostra una piena consapevolezza della pittura come pensiero espresso attraverso l'atto del dipingere, usa tutte le possibilità che questa permette, per arrivare ad un risultato espressivo che infine gli appartiene totalmente.
il suo lavoro presenta una decisa coerenza; nel corso degli anni ha puntigliosamente definito e ampliato il campo espressivo entro il quale si muove, portando ogni volta al limite le possibilità che la pittura può offrire come linguaggio autonomo ed autoreferenziale, procedendo per spostamenti minimali da un punto di vista iconografico, ma compiendo altresì significativi cambiamenti sia di procedura esecutiva, che di uso del colore.
Penso ad esempio ad un dipinto del 1986 intitolato Notturno, dove la cromia predominante è un viola che si dispiega dalle tonalità più calde, contigue al rosso, sino a quelle più fredde adiacenti al blu.
L'effetto è grandemente suggestivo, una nube notturna pare squarciarsi per mostrare una luce prossima a perdersi, ma ancora fortemente intensa, quasi che un giorno alla fine non voglia cedere il passo ad una notte ormai avvolgente.
Ebbene la grande capacità dell'artista è quella di non descrivere delineando delle forme nella loro accezione morfologica, ma di evocare un accadimento dalla natura puramente luministica attraverso un sapiente utilizzo dei registri cromatici attraverso variazioni timbriche e tonali.
Così in un dipinto del 1996, esattamente dieci anni dopo, intitolato significativamente Tramonto troviamo un ulteriore,significativo passaggio; qui la forma è indubitabilmente quella del colore,ciò che di referenziale, seppure solamente alluso, c'era nel notturno, diviene in questo dipinto pura evocazione cromatica.
Un campo rosso vivido ed esteso occupa quasi tutta la superficie del dipinto, mostrando da un lato una sorta di delimitazione vagamente geometrica, ed estendendosi invece con gli altri lati sino a perdersi in un fondo brunito nel quale sfuma gradualmente.
La massa rossa non è risolta come pure superficie, ma è estremamente vibrante, costituita com'è da varie gradazioni tonali del colore, suggerendo uno spessore ed una tridimensionalità ottenuta attraverso il variare della massa cromatica.
Un aspetto importante dell'opera di Ciriscioli è anche la sua attività incisoria,dove al passaggio tonale dei grigi e dei neri si aggiunge la componente segnica, introducendo un ulteriore elemento espressivo.
Anche in questo caso l'artista utilizza la tecnica con grande attenzione e competenza, piegandola poi ad una personale ed espressiva visione del fare, arrivando a soluzioni in cui l'incisione non si pone più come complementare alla pittura, assumendo quindi un valore autonomo e significativo .
Il nero ed il bianco estremi di una possibilità del vedere, divengono possibilità concrete di esprimere una visione che si materializza attraverso vari passaggi tonali, zone interstiziali mediante le quali l'artista declina le forme della sua visione.

 
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