mercoledì 26 giugno 2019
 
 
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Rassegna “G.B.Salvi”

La Rassegna Internazionale d’Arte “G.B.Salvi” verrà inaugurata a Sassoferrato venerdì 18 Luglio 2008 nella sede espositiva di Palazzo della Pretura. Questa 58^ edizione, che sarà visitabile fino a domenica 24 Agosto, offre una lettura dell’arte nelle Marche dagli anni Cinquanta all’attualità, seguendo l’itinerario storico della Rassegna stessa, (già Premio Salvi). Curata da Mariano Apa, e il contributo di Fabio Ciceroni, Gastone Mosci e Maria Luisa Polichetti, la rassegna registra anche il contributo di numerosi critici e artisti. La Rassegna raccoglie 4 sezioni. Una personale di Valeriano Trubbiani presenta un inedito ciclo: 12 sculture, 15 disegni dedicati alle “Historiae Pontis” e l’installazione “Transumanza lucertiforme”. Con queste nuove opere si riafferma la grande capacità affabulatoria dell’artista che, scompaginando storia e letteratura, linguaggi e visioni, riesce a centrare la realtà attuale, tra crisi e dialogo. Che è la realtà del ponte rotto e del ponte ripristinato. Del resto la capacità di collegare, dialogare, di transitare è propria dell’arte di Trubbiani che, che tra i suoi numerosi animali segnala il valore del cammino e della “transumanza” come viaggio epico ed arcaico. Del laboratorio creativo e metaforico di un’artista,che è certamente uno dei maggiori scultori ed incisori del Novecento, si potranno ammirare alcuni suoi scritti nonché filmati di incontri importanti, tra i quali quello con Federico Fellini, per il quale collaborò alla scenografia di “E la nave va”.
La seconda mostra viene dedicata alle esperienze culturali e artistiche legate alla rivista “Il Leopardi”, tra il 1974 e il 1975 (rivista diretta e curata da Valerio Volpini - già direttore de “L’Osservatore Romano” e da Gastone Mosci e Fabio Ciceroni). Attraverso l’esposizione di opere di artisti assai significativi quali Giorgio Bompadre, Arnoldo Ciarrocchi, Renato Bruscaglia, Acruto Vitali, Carlo Ceci, Raimondo Rossi, Vitaliano Angelini, Raul Batocco, Ezio Bartocci, Giordano Perelli, e di materiale di archivio, viene rappresentata una stagione particolarmente felice per Urbino e per le Marche, ma anche a livello nazionale.

Una ulteriore sezione della rassegna racchiude tre sintetiche ma dense personali dedicate a Claudio Cintoli, Luigi Teodosi e Angelo Azzellini e si configurano come tre indagini sul come un giovane affronta gli anni Cinquanta – Cintoli e Teodosi – e come un giovane affronta gli anni Ottanta – Azzellini. Si tratta di produzioni capaci di rappresentare il clima artistico e i temi culturali di quegli anni sottolineandone l’ancora forte attualità. Conclude la 58^ edizione del “Salvi”, una rassegna denominata “Marche ‘08”, da cui è tratto il titolo dell’intera rassegna, che mette in mostra 22 artisti : Bruno Marcucci, Nevio Mengacci, Carlo Cecchi, Giuseppe Mariani, Chiara Diamantini, Rossano Guerra, Claudio Boccolacci,Giuliano Giuliani, Terenzio Eusebi, Sandro Ciriscioli, Paolo Gobbi, Rocco Natale, Giovanni Ercoli, Massimo Mazzoli,Alessandro Petromilli, Paolo Annibali, Floriano Ippoliti, Maja Nagy, Elena Latini, Massimiliano Trubbiani,Gianluca Ferroni, Luana Trapè,Bruno Marcucci, Nevio Mengacci, Carlo Cecchi, Chiara Diamantini, Giuliano Giuliani, Sandro Ciriscioli, Rocco Natale, Alessandro Petromilli, Paolo Annibali, Floriano Ippoliti, Luana Trapé. Artisti che, rivolgendosi verso Milano o Roma o Bologna e partendo da Urbino, Ancona, Jesi, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, tracciano un itinerario tra i decenni Ottanta e Novanta, che si snoda tra l’identità neoconcettuale e l’elaborazione del linguaggio postinformale, fino al recupero e alla originale riproposta di una nuova figurazione. Ciò li colloca a buon diritto in una dimensione concretamente europea.

La rassegna d’Arte Salvi è promossa e organizzata dal Comune di Sassoferrato, in collaborazione con Regione Marche-Assessorato Cultura,Provincia di Ancona-Assessorato alla Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, e vede il contributo scientifico di Stefano Trojani, Dennis Luigi Censi, Mariano Apa, Fabio Ciceroni, Gastone Mosci, Maria Luisa Polichetti e Marino Ruzziconi.

 
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