martedý 17 settembre 2019
 
 
.
Giovanni Campus

Dopo Pomodoro e Staccioli, a Carbonia tre sculture di Giovanni Campus

Città industriale di fondazione nonché principale centro urbano del Sulcis, Carbonia ambisce a trasformarsi in una sorta di laboratorio d'arte per la serie di interventi di riqualificazione degli spazi urbani, progetti che diventano parte integrante della città. Opere che dialogano con il contesto che le circonda e al tempo stesso ne trasformano la percezione. Dopo la scultura di Giò Pomodoro nella riqualificata Piazza Roma nel 2005 - oggi tra le 60 piazze più vivibili d'Europa -, e la monumentale scultura di Mauro Staccioli nella frazione di Bacu Abis nel 2007, Carbonia si arricchisce di tre nuove opere stavolta a firma di Giovanni Campus. Tre sculture site specific di trachite e ferro che hanno preso posto su tre diversi livelli di Piazza Giovanni Paolo II, e che nascono in relazione al monte Rosmarino. Per Campus lo spazio è campo d'azione dove concepire strutture modulari che si ripetono, individuare l'energia intrinseca alla materia, relazionare interno ed esterno, pieni e vuoti, forma e spazio. Per dar vita ad interventi d'arte ambientale tridimensionali dal rigore metodologico perfettamente integrati nel contesto urbano che diviene luogo di divulgazione culturale. Non a caso per l'artista “abitare il mondo significa vivere le cose, le loro pluralità e le loro differenze, cioè attraversarle finché non perdono il loro aspetto di cose e ridiano il senso del vissuto nella condizione del tempo.”

 
< Prec.   Pros. >
.

Libri

Otto vele all'orizzonte
Otto vele all'orizzonte
Laura Margherita Volante
MEF - Maremmi Editori Firenze - dal 1958






Leggi tutto...
 















© 2008 Il Faro Verde
www.massimovolponi.it