venerdý 14 dicembre 2018
 
 
.
Tiziano

Alla fine di settembre del 1545 Tiziano arriva a Roma. "Nella mente ha i disegni e le vedute degli artisti che da un secolo diffondono per l'Europa il mito di una immensa spoglia di pietra.

Di un teatro della memoria che intreccia la campagna selvatica alle rovine secolari. Ma la città non è già più quella raccontata dagli artisti. I papi dell'ultima generazione, a cominciare da Giulio II, hanno realizzato interventi urbanistici che ricreano una città moderna, la più moderna d'Europa. La via Giulia e gli altri ampliamenti nella zona compresa tra porta del Popolo e il Vaticano mostrano un nuovo mondo, chiaro, lineare e grandioso, impreziosito dai palazzi moderni di Raffaello, Bramante, Peruzzi e Sangallo. Paolo III appena pochi anni prima ha impresso un'altra nuovissima svolta all'immagine della città. In occasione della visita nell'Urbe di Carlo V, nel 1537, ha intrapreso demolizioni intorno ai monumenti più celebri, per valorizzarne la vista. Ma nello stesso tempo vi ha fatto nascere intorno quartieri e prospettive, trasformandoli in centri focali di un grandioso percorso destinato a valorizzare la città moderna. Carlo V veniva a impressionare i romani con le insegne della sua regalità. A quella impressionante esibizione dì potere il papa oppone i simboli della grandezza romana. Vengono demolite undici chiese intorno alla Colonna Traiana, alla Colonna Antonina e al colle del Campidoglio.

Antonio Forcellino
 
< Prec.   Pros. >
.

Libri

Otto vele all'orizzonte
Otto vele all'orizzonte
Laura Margherita Volante
MEF - Maremmi Editori Firenze - dal 1958






Leggi tutto...
 















© 2008 Il Faro Verde
www.massimovolponi.it