mercoled́ 26 giugno 2019
 
 
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PAESAGGI DELL’INCONSCIO
PAESAGGI DELL’INCONSCIO
Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea

Roma, 8-17 novembre 2008

VERNISSAGE     Ore 18:30
Sabato 8 Novembre

Presentazione critica di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell’Arte

Special guest: Serena Cara, Storico dell’Arte

Espongono:
Alfredo Avagliano, Sara Calvano, Aldo Carnevale, Paola Colleoni, Paolo Di Stefano,
Silvia Dotti, Ivanka Dukić, Antonio Esposito, Giorgio Ferrari, Annamaria
Girardi, Marco Graglia, Paul De Haan, Morogallo, Massimo Mugavero, Nemo, Lia
Pascaniuc, Ernesto Ponsiglione, Marialuisa Sabato, Candida Scanu, Daniela Sersale,
Zoom, Angelo Zuena


Il critico Sabrina Falzone, in collaborazione con la Galleria d’Arte Il Bracolo, sono
lieti di presentare un nuovo progetto espositivo, finalizzato alla valorizzazione del
territorio e alla rivalutazione del genere paesaggistico letto in chiave psicologica.

La Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea "PAESAGGI DELL’INCONSCIO",
allestita nella galleria del centro storico di Roma, nasce con lo scopo di analizzare
la ricerca artistica contemporanea imperniata sul tema del paesaggio emotivo.
Previo selezione delle opere, la curatrice si è orientata ad una scelta verso
l’eterogeneità culturale e stilistica degli artisti esponenti, alcuni di essi
provengono da stati esteri come la croata Ivanka Dukić, la romena Lia Pascaniuc
e Paola Colleoni di origini argentine. Sabrina Falzone ci spiega:

“Le loro opere ci svelano i misteri dell’inconscio nell’impiego di un cromatismo di
parvenze zaffiro, intriso di essenze cosmiche degne di nota.
Un tonalismo incorporeo dalle sfumature turchine si apre sul confine pittorico di
Silvia Dotti, Annamaria Girardi e Marco Graglia. E’ il linguaggio occulto dell’anima
che emerge in tutta la sua veritas, dando vita ad un’indagine esistenziale quantomai
stratificata. Le note celesti della loro pittura emotiva si sedano nella ricerca
aleatoria di Aldo Carnevale, Ernesto Ponsiglione e Morogallo. In essi il segno si
affievolisce nella pace dello spirito, acquistando una delicatezza pittorica,
caratterizzata da sobrie velature e pure trasparenze.
Tinte celesti affiorano in tutta la propria comunicabilità anche dalle opere d’arte
di Candida Scanu, Paul De Haan e Alfredo Avagliano, in cui accarezzano chiose
surreali.
La ricerca dell’inconscio diventa uno straordinario elogio cromatico nei lavori di
Marialuisa Sabato e Massimo Mugavero. I loro quadri ci parlano di un edonismo
catartico, ci raccontano con voce epicurea l’amore per la vita, un sentimento che
s’intravede peraltro nella produzione di Angelo Zuena che sorprende con le sue
pulsioni teoriche e astratte.
Un tonalismo caldo si fa strada sull’orizzonte formale di Giorgio Ferrari, per poi
permeare copiosamente sulla tela di Sara Calvano.
Come diramazioni brune dal tratto concitato, i paesaggi dell’inconscio di Daniela
Sersale e Zoom aleggiano su uno spazio violaceo, estremamente sfaccettato che
risveglia i territori della mente umana.
D’altro canto, le opere di Nemo, Paolo Di Stefano e Antonio Esposito contemplano un
dialogo silenzioso tra chiarori e oscurità, tra ombre e luci, tra l’io e l’altro in
un complesso tessuto di relazioni psichiche, sommamente enunciate nell’idea del
contrasto.
E’ un colore che assorbe messaggi metafisici e li proietta sulla tela senza remore,
alla deriva di un paesaggio inconscio.”

 
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