giovedý 24 gennaio 2019
 
 
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GIARDINI MEDICEI

Il giardino fiorentino del Quattrocento, riunendo in sé , in armoniosa confluenza, arti e tecnologie diverse - architettura, idraulica, botanica, agraria, la topiaria, esposizione di marmi antichi e di sculture rinascimentali -

ha rappresentato un caposaldo di straordinaria importanza nella civiltà dell'umanesimo. 

medici.jpgIn particolare, scrittori e poeti dell'epoca ricordarono in toni celebrativi i giardini allestiti dai Medici, da Cosimo il Vecchio a Lorenzo il Magnifico, a completamento delle loro dimore urbane e rurali. Le modifiche, anche profonde, dovute alle alterazioni subite nel tempo dall'assetto originario di quei giardini hanno reso molto difficile per tutti gli specialisti la definizione, in modo convincente, dei loro caratteri simbolici e formali.
Tuttavia, poiché oggi i vari studi condotti negli ultimi anni mettono a disposizione molto materiale documentario e iconografico, pare giunto il momento di operare una sintesi esauriente per interpretare con chiarezza il fenomeno del giardino mediceo. Fenomeno che può essere letto in rapporto sia con l'edificio signorile (palazzo in città o villa nel contado) sia con il tessuto articolato e coltissimo del territorio circostante.

Questo volume, una sorta di specchio iconografico che riflette, attraverso preziosi dipinti e miniature, uno dei momenti più alti del mito di Firenze quale scrigno delle arti, tratta il tema dei giardini dei Medici nel Quattrocento avvalendosi della bibliografia e delle immagini più pertinenti: cartografie, rilievi, foto d'epoca, nonché una campagna fotografica appositamente realizzata.

Al volume è stato assegnato il primo premio nell'ambito della 9ª rassegna francese di "Le mai du livre d'art".

 
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