mercoledý 26 giugno 2019
 
 
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Di sentimento in sentimento, tra ragione e passione...

Sponge Artecontemporanea

sabato 31 gennaio 2009 alle ore 17.00 domenica 15 febbraio 2009 alle ore 19.30
CERP - Centro Espositivo Rocca Paolina Perugia


Sentimento Agreste”” ha festeggiato la decima edizione, ospitando nella consueta e suggestiva location del Teatro del Trionfo di Cartoceto (PU), una collettiva di sei artisti Umbri. Il percorso, viceversa, prosegue a Perugia con la collettiva d’ Arte Contemporanea “Di sentimento in sentimento, tra ragione e passione…”, a cura di Roberta Ridolfi . La collettiva allestita presso il CERP (Centro Espositivo Rocca Paolina), sarà inaugurata Sabato 31 Gennaio alle ore 17.00.
Protagonisti nove aristi marchigiani: Gianluigi Antonelli, Daniele Bordoni, Renato Bertini, Gesine Arps, Benedetto Di Francesco, Giovanni Gaggia, Regine Lueg, Gabrile Silvi, Rita Vitali Rosati - scrive la curatrice - non mancano di dichiarare le loro verità. Tra loro, alcuni usano il corpo come mezzo espressivo, altri la fuga onirica, altri ancora affidano all'astrazione il compito di esorcizzare le paure. Tutti offrono comunque un tassello vivo della contemporaneità, che accorda tra loro le diverse poetiche, offrendo agli uditi più raffinati una straordinaria sinfonia. Queste voci, questi segni, queste emozioni, sono capaci oltrepassare i confini tra gli uomini,tra gli stati, e ovviamente tra le arti. In sintesi fanno ciò che di buono c'è da fare:comunicano ai cuori e alle menti. Non si creda che sia sufficiente leggere riviste d'arte e girare per fiere e gallerie per condividere emotivamente lo spirito artistico... ci vuole ben altro. Non basta conoscere i coefficienti di vendita, i titoli delle opere, o stringere la mano ad un artista per dichiararsi “intenditori”. No, ci vuole conoscenza, come premesso, nelle cose della vita, sentire che il gelo del vento che spira, leggere i fatti della vivere mondiale quotidiano per quello che sono, senza ripiegare nel facile disimpegno, nel luogo comune, nell'indifferenza. Ecco, con voi che leggerete questo pezzo, voglio fare questa scommessa. Osservare e non guardare, agire e non subire sul piano dell'informazione e dell'opinione. Forse, a ben osservare, queste opere mi parlano a loro modo anche di questo: di un clima sociale di caccia alle streghe, la paura del presente, del futuro, del diverso, dell'apertura delle frontiere, di perdere i soldi, la casa, il lavoro, dei sindaci armati, della nuova tessera per i poveri dedicata a tutti i pensionati, del collasso del pianeta, della prescrizione sempre più breve, dei serial killer, del rom, del latte cinese, del clan dei “casalesi”, del salvataggio Alitalia, del nostro governo, della riforma della scuola, dell'arresto delle prostitute, del tracollo delle Borse, insomma di tutto di più. E' mentre la parola più gettonata è paura si perde di vista la qualità vera, interiore della vita. Vorremmo che questa mostra mostra restasse una occasione per dire, per provocare e non solo per mostrare. La vorremmo dinamica, con l'aiuto delle menti altrui, non consolante, non rassicurante...perché non sarebbe possibile, adesso, per gente come noi. Siamo qui a proporre un percorso “altern_attivo”, se il termine mi è concesso. Lo facciamo in una sorta di terra di mezzo,tra creatività e realtà, in cui non è indispensabile spiegare nulla...

 
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Giorgia Coppari
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