martedý 17 settembre 2019
 
 
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MA LIN
MA LIN

inaugurazione domenica 15 marzo 2009 ore 17:30 Caffè Meletti Ascoli Piceno


ch.jpgIl bagaglio figurativo di Ma Lin è evidentemente incentrato sulla
ammirazione per la più alta scuola pittorica e disegnativi, quella del
classicismo dell'arte Greca e Romana, ma è anche ricca di valenze 
sociali, politiche e morali.
L' arte del maestro è accurata, attenta al reale, ma capace di contenere
valenze simboliche, il tema centrale di tale poetica è l'uomo.
Guardando le opere di Ma Lin l'occhio si sofferma sulla bellezza
michelangiolesca dei corpi (sia delle sculture che non), sulla minuziosa
definizione di ogni parte anatomica, ma, il divino Michelangelo (artista
simbolo del Rinascimento insieme ad altri "citati" da Ma Lin) non è
ammirato solo come l'artefice, il genio ispirato, figura sacrale tanto
cara a un grande artista del passato William Blake che vedeva in lui "il
filo sottile capace di unire il cielo e la terra" (G. C. Argan) ma ora
viene guardato con meraviglia per poter descrivere l'Inadeguatezza
dell'Individuo.
Perché l'uomo è solo? Da che cosa e da chi è schiacciato?
Osservando le opere del maestro cinese si rimane turbati e affascinati
dalla predominanza del colore nero, esso è plumbeo, quasi violaceo,
carico di significati simbolici assillanti e sempre attuali, immagine
eterna del mistero e della morte.
Il Bello e il Buono sono le uniche forze che abbiamo per contrastarlo;
l'arte vive, è pregna di queste verità, essa (la grande Arte) è sempre
Bella e Buona e quindi rimane in eterno -ecco allora apparire il dramma-
l'Arte vive all'uomo, non è caduca, l'istante perfetto, immobile, le
permette di esistere sempre.
E l'uomo? Schiavo del Tempo, delle sue imperfezioni e limiti, non è
capace di alzare la testa.
La pietra e la carne sono raffigurati simili ma tra loro non c'è
comunione; la prima è consapevole della sua acquisita Immortalità e
l'altra di aver perso il suo essere, è ripiegata su se stessa, non è più
"padrona" e nemmeno archetipo, fonte ispiratrice del sapere.
La perdita dei saperi e la denuncia nei confronti di una cultura
estranea all'uomo è l'altro argomento caro a Ma Lin, raffigurato
magistralmente nelle opere intitolate Il corpo e la soglia.
La soglia non fa guardare oltre, vincolo sia psicologico che fisico e,
anche quando viene sollevata, il senso di frustrazione è alto, perché
oltre,  c'è solo il vuoto divorante del buio.
L'uomo è lasciato in balia di se stesso, non ha aiuto, la donna non è
più sua compagna; nei quadri intitolati Su e Giù, è raffigurata in modo
stilizzato, arcaico, "primitivo", appartiene a un'altra dimensione,
sempre messa in contrapposizione al maschio.
Tra i due sessi non c'è abbraccio, i loro corpi si sfiorano ma si
ignorano, l'equilibrio cosmico dello Yin e dello Yang sembra spezzato.
Non c'è salvezza?
La Via  non viene dall'alto, da un essere superiore, ma nel saper
sorridere, di trovare nel dramma una vena sottile di ironia, capace di
ridicolizzare il potere (La domanda e Dialogo) e di evidenziare le
confusioni emotive e esistenziali insite nella natura umana (l'uomo
principessa).
Emiliano Canali

*Ma Lin* è nato nel 1961 a Wu-Han (Repubblica Popolare Cinese).
Nel 1983 si diploma all'Accademia delle Belle Arti Hubei,
successivamente insegna presso il Liceo Artistico di Wu-Han.
Ha avuto numerosi riconoscimenti internazionali, partecipa alle più
grandi fiere d'arte contemporanea. Molte sone le mostre d'arte
collettive e personali in tutto il mondo, su tutte ricordiamo ala sua
partecipazione a "Vnezia Art" collegata alla 48° Biennale Internazionale
di Venezia.

VERNISSAGE:      domenica 15 marzo ore 17:30

FINISSAGE:        martedì 31 marzo
 
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Libri

Renato Guttuso

Renato Guttuso. Biografia per immagini. Catalogo mostra
Carapezza Guttuso Fabio 2009
Editore Città Aperta

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