mercoledý 26 giugno 2019
 
 
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"NUOVE SVISTE. NOVE PERCORSI D'ARTE CONTEMPORANEA"

ALESSIO PACCI A "NUOVE SVISTE. NOVE PERCORSI D'ARTE CONTEMPORANEA"

Sabato 14 marzo alle 18.30 la Chiesa di San Bernardo cambia di nuovo veste scenica per accogliere la prossima proposta dell'iniziativa Nuove Sviste: Nove percorsi d'arte contemporanea. Non più l’opera oggettuale al centro della ricerca artistica, ma la dimensione spazio ambientale, costretta a sopportare un serrato e dinamico interrogatorio dell’artista.

Alessio Pacci convoglia i suoi intenti artistici nella resa di un’estetica ambientale sempre accompagnata o meglio arredata da un profondo e sottile messaggio di salvifica comunione dei popoli. Il giovane artista jesino entra in contatto con lo spazio intimo e decorato dell’ex chiesa di San Bernardo, invadendola con un ingombrante cassa da imballaggio. Le grezze pareti di tavole di legno contrassegnate dalla scritte convenzionali, portano in città tribù d’oltreoceano, sbarcate chissà perché e chissà come, proprio di fronte ad un dismesso altare barocco.

Tutti siamo invitati ad entrare in questo nuovo spazio sinergico, spogliandoci di ogni preconcetto assorbito dalla naturale crescita culturale, psichica e civile. Ingenui e liberi da ogni struttura mentale imposta da una qualsivoglia società, si ha il diritto a passare la soglia della cassa. “Resettati” dal già vissuto, sarà possibile incontrare, entrare, vivere e comprendere culture fino ad allora considerate diverse e straniere.

Per attivare questi processi di pensiero Alessio Pacci fa uso di video, immagini in movimento di volti proiettati in uno schermo interattivo che è il visitatore stesso ad attivare. A questa invasiva ed accattivante video installazione, l’artista associa una parete di resina segnata da impronte e tracce di vissuto. Qualcuno è passato ed ha lasciato un segno, tutti ce ne rendiamo conto ma è solo grazie all’artista che ce ne accorgiamo.

La sagomata parete trasparente interagisce con il bianco ambiente, le cui risonanze sacre ancora conservate, combinate con il video proiettato sulle plastiche superfici di resina, innescano nel fruitore una circolare dimensione di pensiero sui visibili e sensibili segni che ci raccontano dell’altro. L’altro, che Alessio Pacci segue nelle sue mutazioni, combinazioni genetiche come rivela il video Homogeni, frutto di una collaborazione con Ilaria Sebastianelli. Così per coronare l’altare, l’artista sceglie un’icona post moderna dove la creatura umana in una sorta di liquida dimensione prenatale, attende già un benevolo Giudizio Universale. La mostra resterà aperta fino al 29 marzo 2009 e sarà possibile visitarla tutti i giorni dalle 17 alle 20 (lunedì chiuso).

 
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