mercoledì 19 dicembre 2018
 
 
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L’Acqua e la Memoria
acqua.jpg“08 A.C. Eventi Arte Contemporanea” organizzato dalla Provincia di Ancona all’interno del progetto L’Acqua e la Memoria, Amat, Regione Marche, Pogas Marche, Ministero della Gioventù, Co Habitat e Osservatorio dell’Acqua della Provincia di Ancona che si terrà sabato 11 Luglio 2009 all’interno della Gola della Rossa nel suggestivo palcoscenico naturale di Cava di Grotta Fucile.
Partner dell’evento la galleria Bababerlin di Berlino, la galleria Sala 1 di Roma e il Centro Sperimentale di Design Poliarte di Ancona mentre gli sponsor sono Garbini Consulting, Gruppo Gola della Rossa, Delta Srl e Dodo Srl.
Erano presenti l’Assessore alla Cultura della Provincia di Ancona Carlo Maria Pesaresi, il responsabile area Cultura e Turismo della Provincia di Ancona Giovanni Bonafoni, l’ideatore dell’evento Adriano D’Annunzio e gli artisti Sergio Marcelli e Thomas Von Arx.
“08 A.C. è scuramente l’evento più importane e originale all’interno dell’Acqua e la Memoria – dice l’Assessore Pesaresi – che coinvolgerà tre degli esponenti più rappresentativi dell’arte di concetto presenti, oggi, nel panorama internazionale: Myriam Laplante, Thomas von Arx e Sergio Marcelli. Il progetto, nato da uno stretto rapporto fra gli artisti e l’organizzatore, coinvolgerà più aspetti della creatività: scultura, installazione, azione teatrale, video e una sorpresa finale che, di certo, meraviglierà gli spettatori”.
L’interagire fra i vari linguaggi espressivi ha trovato nella Cava di Grotta Fucile di Pontechiaradovo di Genga il giusto spazio per dipanarsi, sostenuto da un’idea forte di arte strettamente legata alla vita. “La provocazione alla quale il pubblico assisterà – dice il curatore Gian Ruggero Manzoni in una nota scritta - verrà poi stemperata dalla poesia che le acque fruscianti dell’Esino ci consegneranno e dallo stupendo paesaggio circostante, elementi anch’essi fondamentali perché l’evento artistico che abbiamo preparato abbia il suo giusto esito. Nulla è lasciato al caso perché il tutto è stato studiato nei minimi particolari; sono infatti mesi che stiamo ragionando sulle dinamiche che cuciranno, fra loro, le varie componenti”.
In un momento epocale in cui tutte le domande riguardanti l’essere e il divenire sono tornate in ballo, ecco che ancora una volta l’arte tenta di dare risposte significative a ciò che è il nostro compito di uomini nonché di operatori culturali. L’ 11 luglio, nell’alto Appennino anconetano, nel momento in cui il sole andrà a tramontare, la potenza evocativa che l’espressione in sé contiene, con sacralità, troverà un esito che gli intervenuti rammenteranno per la vita.

 
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