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Genova - mer 9 dicembre 2009
Gianalberto Righetti - I Luoghi Immateriali PALAZZO DUCALE
Mercoledì 9 Dicembre alle ore 18:30 presso la Casa della Poesia di Palazzo Ducale, sita in Genova in piazza Matteotti 78r, verrà presentato al pubblico:
“I LUOGHI IMMATERIALI”, Libro fotografico sul Salento di Gianalberto Righetti, con i testi dello scrittore Antonio Errico, edito da Manni Editori.
Righetti guarda allo spazio con un “colpo d’occhio” che fonde insieme prospettive geometriche e scorci volumetrici con la poetica della luce e del buio, congelando istanti spazio-temporali che rimandano immagini e immaginari e che evocano le “storie di vita vissuta” rimaste tra le mura e nei luoghi del Salento. Prospetti, strade lastricate, piazze, vie e viuzze, ricamate dal gioco di ombre proiettate da alberi, piante, fiori, lampioni, balconi aggettanti, reticoli. Sono i “Luoghi immateriali”, ovvero quei territori sospesi in cui aleggia inafferrabile il seme di ieri e il germoglio del domani. Alle caratteristiche mediterranee, ai contrasti cromatici, resi ancora più intensi dal colore della pietra leccese, questa regione del nostro profondo Sud aggiunge l’aura della terra di confine, di “finibusterrae”, di infinito, di indefinibilità dei luoghi, e bene si presta alla “trafigurazione” attraverso l’occhio fotografico dell’artista.
Gianalberto Righetti
Genovese, ingegnere per professione e fotografo per passione, da più di vent’anni espone le sue opere in gallerie d’arte e mostre fotografiche. La professione di ingegnere, che tutt’ora lo assorbe, non ha impedito all’artista di manifestare nella fotografia la sua indole eclettica, e anzi le caratteristiche di linearità, geometria e sintesi, che sottendono i ragionamenti logici, tipici della forma-mentis di un ingegnere, hanno fortemente influito la creatività dell’artista e si ritrovano chiaramente nelle composizioni, nelle linee e nei colori delle opere di Righetti. Il risultato è un’opera in cui la logica e l’emozione sono entrambe presenti: la logica è l’area di luce, dove tutto è come sembra; l’emozione è l’area d’ombra, dove l’immaginario ha libero sfogo. Ed il confine tra le due aree, di luce ed ombra, è sempre nitido, quasi a voler rappresentare l’equilibrio che l’artista ha trovato dentro di sé tra la passione per la sua professione e quella per la fotografia.
Mostre: 1995, "Sviste Fotografiche", Galleria Guido Guidi, Firenze; 1998 e 1999, "Saturarte", Galleria Satura, Genova (collettive); 2003, "Terre e Cielo", Relais des Alpes, Sauze d'Oulx, Torino; 2005, “Confini d'Ombra", Galleria Lebowski, Genova; 2005, “Confini d’Ombra”, Circolo fotografico Gino Ascani, Cassano d'Adda, Milano; 2006, "Frammenti Pitecusani", Galleria Ielasi, Ischia Ponte, Napoli; 2008, “Libera-mente in una realtà sospesa tra due colori e un’ombra”, Galleria Il Punto, Genova; 2008, “MarARTea 2008, il Mare nel Mito, Festival dell’Arte sul Mare”, Maratea Porto, Cosenza; 2009, “I luoghi Immateriali”, Galleria Rivaartecontemporanea, Lecce.
Antonio Errico
Salentino, vive in provincia di Lecce dove lavora come dirigente scolastico di una scuola superiore. Collabora alle pagine culturali di quotidiani e periodici, a riviste letterarie e scolastiche. In volume ha pubblicato: Tra il meraviglioso e il quotidiano; Favoliere; Il racconto infinito (saggio su Luigi Malerba); Fabbricanti di sapere. Metodi e miti dell’arte di insegnare; Angeli regolari; L’ultima caccia di Federico Re; Salento con scritture; Viaggio a Finibusterrae; Stralune; saggi e racconti in volumi collettivi. Ha curato la riedizione di Secoli fra gli ulivi di Fernando Manno e per conto della Provincia di Lecce, l’antologia Poeti a Finibusterrae.
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